Addio all’ex sindaco Campi «Metteva gli altri prima di sé»
Amministratori e tanti cittadini hanno affollato il duomo per l’ultimo saluto Bergamini: «Non si sottrasse mai alla sfida sulle vicende della sua città»
BONDENO. Un commosso abbraccio della comunità ha portato l’ultimo saluto ad Ettore Campi, spentosi venerdì all’età di 71 anni.
Durante la cerimonia funebre di ieri, il duomo è sembrato troppo piccolo per contenere le persone arrivate per l’addio all’indimenticato professore di materie umanistiche che fu sindaco tra il 1995 e il 1999. Presente il mondo delle istituzioni: non solo l’amministrazione comunale, con il sindaco Fabio Bergamini, il vice Simone Saletti e gli assessori Francesca Piacentini e Francesca Aria Poltronieri, ma anche gli ex sindaci Davide Verri, Bracciano Lodi, Daniele Biancardi e Alan Fabbri. Poi il comandante dei carabinieri Abramo Longo, quello della polizia locale Stefano Ansaloni e il capo distaccamento dei vigili del fuoco volontari Michele Marchetti. Presenti anche molti esponenti politici: Ornella Bonati, Tommaso Corradi e Massimo Sgarbi, Patrizia Micai, Giovanni Nardini.
«era un entusiasta»
L’omelia cerca conforto nelle scritture, a cominciare dal Vangelo di Matteo. Una liturgia non scelta a caso, come conferma don Andrea Pesci. «Perché Ettore Campi era un cristiano e ha sempre messo davanti a sé le persone da aiutare, con discrezione e coinvolgendo le istituzioni, anche come sindaco. Probabilmente don Marcello, avendolo conosciuto prima di me, userebbe altre parole per ricordarlo – ha detto il parroco – ma posso dire che di lui conserviamo l’entusiasmo con cui voleva partire in qualsiasi idea venisse. Si trattasse del doposcuola o di volontariato, aveva quel suo spirito che gli faceva dire: “Comincio io, penso a tutto io”». Un esempio da seguire, insomma.
A celebrare l’eucarestia anche don Andrea Frazzoli, il diacono Pierluigi Piacentini, e i parroci di Salvatonica e Ostellato, don Giorgio Lazzarato e don Luciano Domeneghetti. Quest’ultimo ex sacerdote di Stellata, una “seconda casa” per Campi.
l’impegno politico
Spazio anche per un ricordo della politica: «Quando un uomo non si sottrae alla sfida e affronta di petto le vicende che riguardano la sua città, quell’uomo verrà ricordato come un grande sindaco», ha detto dall’altare Bergamini, che ha ricordato Campi a nome della comunità. Elencando le tappe di una breve stagione politica, durante la quale Campi cercò una «soluzione dignitosa» in materia di sanità e permise di arrivare al risultato del Centro studi “Carducci”, «con cui salvò Bondeno dal rischio di perdere i suoi corsi superiori».
Un ultimo dono arriva dalla famiglia di Campi: la moglie Carla e il figlio Fabiano hanno deciso di destinare eventuali donazioni al centro oncologico del Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. —
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