Barbieri, dimissioni confermate «Che esperienza, ma mi fermo»
Interpellanza di Simoni sugli abitanti stranieri Il vicesindaco: la maggior parte di loro è bene integrata Feola: controllo costante
RO. L’ultimo consiglio comunale del 2019 di Riva del Po è stato caratterizzato dalle dimissioni informali dell’assessore ai lavori pubblici Filippo Barbieri, che già nei giorni scorsi aveva manifestato tale decisione. «Una decisione informale – ha detto il sindaco Andrea Zamboni – perché l’ufficialità verrà discussa nel prossimo consiglio».
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«Confermo la mia decisione di dimettermi dalla carica di assessore e consigliere – ha detto Barbieri – del Comune di Riva del Po. Proprio riconoscendo e apprezzando il valore delle istituzioni, giungo a questa decisione dopo una lunga e travagliata riflessione. Le mie motivazioni sono legate alla sempre maggiore difficoltà di coniugare questo prestigioso incarico di grande responsabilità, con l’impegno lavorativo personale. Tutto questo richiede tempo, concentrazione, energia e una forte motivazione. È stato un grande pregio poter amministrare la mia comunità, una esperienza unica che mi ha arricchito personalmente e professionalmente». Tra i vari punti importanti sicuramente quello dedicato alla presenza di stranieri sul territorio comunale, soprattutto a Berra e Serravalle, attraverso una interpellanza presentata dalla consigliera Daniela Simoni, che mette in evidenza la presenza di 720 stranieri, circa il 10% dei residenti, e di molte etnie. «Di questi 720 stranieri – ha detto nella risposta il vicesindaco Alberto Astolfi – la maggior parte integrati. I rom arrivano da Sesto Fiorentino, a seguito della chiusura di un campo nomadi, ed abbiamo preso contatti con quel Comune per sapere cosa stava succedendo. Vi è stato uno sgombero del campo che ha coinvolto 12 nuclei familiari per complessive 75 persone, e non un centinaio come si spargeva la voce, metà dei quali minorenni. Qui sono arrivate 5 famiglie ed hanno acquistato con il loro denaro ed in modo regolare le case dove abitano». Poi è intervenuto il maggiore Feola, comandante dei carabinieri di Copparo. «Sono un tecnico e non un politico e come tale vorrei tranquillizzare tutti che il nostro controllo sul territorio e costante, assiduo e nel rispetto delle leggi». —
D. M.
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