Bonaccini-Borgonzoni sfida di lista collegate +Europa centra le firme
Centrosinistra, continua la caccia per Volt e Europa verde La candidata leghista mette capolista la civica Trombin
Potrebbero arrivare a quindici, senza escludere sorprese dell’ultima ora, le liste in corsa per le Regionali del 26 gennaio, con almeno sei candidati presidente. A quelli già sicuri, che sono Stefano Bonaccini (centrosinistra), Lucia Borgonzoni (centrodestra), Simone Benini (M5s), Domenico Battaglia (M3v) e Stefano Lugli (L’Altra Emilia Romagna), è in corsa per raggiungere il quorum di firme quantomeno Marta Collot (Potere al popolo). Non è detto che tutti riusciranno a presentare una propria lista ferrarese.
centrosinistra
Il governatore uscente Bonaccini ha come appoggio sicuro le liste Pd, Bonaccini presidente (“spin-off” di consiglio regionale, costituita per non dover raccogliere le firme) ed Emilia Romagna Coraggiosa (collegati all’omonimo gruppo consiliare regionale di Igor Taruffi e Yuri Torri). Ci sono però altre liste collegabili a Bonaccini che stanno raccogliendo le firme in giro per la provincia e l’intera regione: la lista europeista Volt, Europa Verde (i nomi ferraresi sono Marcello Novelli, Cinzia Vaccari, Ilaria Bortolotti e Paolo Silingardi) e +Europa. Ieri quest’ultima, per bocca di Davide Stabellini (Psi), ha annunciato di aver raggiunto il quorum per Ferrara, con oltre 750 firme raccolte.
centrodestra
Sicure a sostegno di Lucia Borgonzoni le liste della Lega (ieri il consigliere e candidato Marco Pettazzoni ha rivendicato cinque anni di battaglie «per mettere in sicurezza i nostri fiumi e territori, ricostruzione, bracconaggio, piccole e media imprese»); di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Progetto Emilia Romagna-Rete civica, l’altro spin-off contro la raccolta firme. Ieri, a proposito di quest’ultima lista, è arrivata la conferma che la capolista sarà Elisa Trombin, già sindaco e attuale vicesindaco civico di Jolanda, «vorrei portare in Regione il punto di vista del comune piccolo, prevalentemente agricolo, che ha diritto a scuole, uffici comunali e servizi sociali», ha detto lei, rivendicando tra l’altro l’uscita dall’Unione terre e fiumi di Copparo, «i costi troppo elevati, tante promesse non mantenute e la mancanza di un progetto futuro che ci facesse crescere, l’hanno resa per noi un’esperienza fallimentare». Borgonzoni l’ha accolta in quanto «donna, con l’esperienza di sindaco, amministratrice competente, capace e apprezzata, che si è sempre spesa per la sua gente e per far valere le esigenze specifiche dei piccoli Comuni».
Si parla anche di una lista Giovani Padani.
altri
Potere al Popolo ha collezionato un bel pacco di firme ma ancora non si può dare per certa, mentre il Pc di Marco Rizzo si è dato da fare in mercati e piazze. Non si sono invece visti in città banchetti di Forza Nuova, Casa Pound o Popolo della famiglia. —
Stefano Ciervo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google