La Nuova Ferrara

Ferrara

Settore in emergenza 

Commercio in difficoltà «Salvare il negozio di vicinato»

Gian Pietro Zerbini
Commercio in difficoltà «Salvare il negozio di vicinato»

Felloni (Ascom) e Orsatti (Confesercenti) concordi nel proporre soluzioni anticrisi «I vantaggi della vendita diretta». «Troppa Gdo, più salvaguardia per il centro»

3 MINUTI DI LETTURA







Una crisi del commercio derivata da molti fattori, ma le associazioni di categoria non si rassegnano al calo delle attività e chiedono sostegno e impegno da parte di tutti in primis dagli stessi negozianti.

Felloni

«Una delle motivazione che spinge l’imprenditore a mollare - entra subito nel cuore del problema Giulio Felloni, presidente provinciale dell’Ascom Confcommercio - e l’attacco continuo che subisce quotidianamente. Deve affrontare una concorrenza incredibile fatta di vendite sul web e di capi contraffatti che fanno abbassare i prezzi, il tutto genera una mancanza di fiducia per il futuro, costellato anche di continui balzelli».

Per Felloni bisogna recuperare lo spirito del negozio di vicinato, con i consigli alla clientela e l’assistenza che non si trova sul web, ma solo con il negoziante di fiducia.

«La chiave per questa professione che sta diventando sempre più difficile - continua Felloni - è proporre servizio e qualità, il cliente va conquistato con queste armi. E poi sarebbe necessario una maggiore sensibilità da parte del sistema bancario, la banca è diventata una fortezza che gestisce il denaro e fatica molto , anche memore dei fatti del passato, a concedere credito, a scapito delle imprese più in difficoltà. Aspettiamo anche fatti concreti in tema di agevolazioni per chi affitta locali adibiti all’attività commerciale in modo da calmierare i prezzi dei canoni».

Orsatti

Oltre alla concorrenza serrata del web, per Alessandro Orsatti, presidente comunale della Confesercenti Ferrara, il problema grosso in città riguarda anche la Grande distribuzione.

«A Ferrara - dice Orsatti - c’è la più altra concentrazione di aree commerciali riservata alla Grande distribuzione, in percentuale è doppia rispetto a Bologna. Occorre anche spostare l’abitudine all’acquisto puntando sul servizio e la qualità. Bisogna far capire ai consumatori l’importanza di avere un consiglio e invertire la tendenza. Qualificare meglio il centro storico per trasformarlo in una zona ricca di negozi, che riesca a radunare gente. La delocalizazione di alcuni servizi importanti come l’ospedale e gli uffici pubblici ha diminuito poi il flusso di persone in centro, che andrebbe rivitalizzato e non depauperato. L’altro problema è il mancato ricambio generazionale in quanto i giovani non vedono la prospettiva per il futuro. Gli investimenti diventano sempre più difficili in quanto i prezzi sono rimasti fermi con l’inflazione annuale che è a quota zero, per contro i costi di gestione sono aumentati, dagli affitti all’energia. Per questo sarebbe opportuno trovare soluzione per venire incontro ai commercianti in questa fase particolarmente delicata».

Il bando camerale

Il bando della Camera di Commercio riservato alle aziende ha inteso favorire un approccio multidisciplinare teso a valorizzare le imprese nelle loro molteplicità e diversità, a prescindere dalla loro caratterizzazione settoriale, con un crescente coinvolgimento di tutti gli attori locali, siano essi pubbliche amministrazioni, associazioni, imprese, partenariati e così via. Questo approccio ha consentito di offrire agli imprenditori la possibilità di finanziamento nel momento in cui serva, quando vivano una situazione straordinaria, non preventivabile, sulla quale siano chiamati a rispondere subito, o quasi. Oltre trecento le domande che sono pervenute e di queste il 40% viene dal settore del commercio, al momento quello che ha più bisogno di sostegno. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google