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Più attenzione alla qualità A Natale i consumi quest’anno sono di marca

Più attenzione alla qualità A Natale i consumi quest’anno sono di marca

La spesa media per cliente  per l’abbigliamento è di 93 euro, e per i beni persona è di 90 euro I beni alimentari si attestano invece a una spesa di 36 euro

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L’andamento degli acquisti legati al Natale continua a premiare il prodotto di qualità, con attenzione alla marca e al Made in Italy. Le ceste natalizie con prodotti alimentari tipici del territorio sono i regali più venduti, insieme a maglieria, capispalla, profumi ed accessori. Questi in estrema sintesi i dati che emergono dall’indagine sulle vendite del periodo pre-natalizio effettuata da Confcommercio Em.Romagna, tramite il centro studi Iscom Group, su un campione di imprese commerciali della nostra regione, del comparto alimentare ed extralimentare (abbigliamento, calzature, accessori, profumeria, oggettistica, giocattoli, ecc.), per monitorare l’andamento delle vendite di questo periodo prenatalizio (periodo indagine dal 10 al 17 dicembre) e gli orientamenti di spesa delle famiglie emiliano-romagnole.

In base all’indagine, anche sul nostro territorio, il 65% degli operatori intervistati dichiara vendite stabili (49%) o in aumento (16%) rispetto allo scorso anno. Le aspettative di vendita per l’ultima settimana di Natale, soprattutto per l’ulteriore weekend a ridosso del Natale, sono orientate ad un moderato ottimismo.

I prodotti alimentari dominano la classifica dei regali più acquistati per questo Natale: nel comparto alimentare il 36% degli operatori dichiara vendite in aumento rispetto allo scorso anno e un altro 55% dichiara comunque un andamento stabile. Solo il 9% evidenzia una diminuzione delle vendite. I punti vendita di abbigliamento e di beni persona e casa presentano per ora un andamento prevalentemente stabile rispetto allo scorso anno, che induce ad un moderato ottimismo anche in considerazione del fatto di avere ancora un fine settimana immediatamente precedente il Natale, su cui si ripongono buone aspettative.

Solamente il 23% degli operatori segnala una prevalenza di acquisti di prodotti economici (nel 2016 tale percentuale era pari al 40%): a conferma che il consumatore non è più solo attento al prezzo ma quando spende cerca qualità e funzionalità del prodotto e del servizio. La spesa media per cliente per l’abbigliamento è di circa 93 euro, e per i beni persona è di circa 90 euro; il valore è più contenuto per gli altri beni (in particolare oggettistica, giocattoli e libri). La spesa per gli alimentari si attesta a 36 euro in media. —

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