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Il ponte sul Po è idoneo Per i camion rafforzata la distanza di sicurezza

Fabio Terminali
Il ponte sul Po è idoneo Per i camion rafforzata la distanza di sicurezza

Le verifiche strutturali hanno fornito esiti tranquillizzanti Mezzi pesanti obbligati a lasciare uno spazio di 50 metri  

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STELLATA. Il ponte sul Po che unisce Stellata a Ficarolo, e quindi le regioni Emilia Romagna e Veneto, è idoneo a sopportare i carichi verticali previsti per le strutture di I categoria.

Sono ufficiali i risultati delle verifiche effettuate all’inizio del mese di ottobre. Nessuna sorpresa rispetto a quanto era già emerso in prima battuta: le prove di carico sono state superate positivamente. Con una prescrizione, tuttavia, che riguarda proprio i mezzi pesanti.

i risultati

La relazione generale che riporta i dati delle analisi di transitabilità e di idoneità statica, eseguite dall’ingegner Mario Bellesia, è stata trasmessa alla Provincia di Rovigo lo scorso 4 dicembre. E da qui il documento è stato a sua vota girato alla Provincia di Ferrara, ovvero i due enti competenti sull’infrastruttura che, in territorio ferrarese, è parte integrante della strada provinciale numero 18. Amministrazioni che hanno collaborato fattivamente per portare a termine l’operazione di controllo.

Il tecnico incaricato, come detto, ha rassicurato sulle condizioni del ponte e dato il via libera al passaggio dei camion. Anche se c’è una condotta che i conducenti sono chiamati a tenere, pena sanzioni previste dal codice della strada. In pratica, gli autocarri dovranno rispettare una interdistanza minima di 50 metri nelle corsie di scorrimento del ponte. Un’ordinanza firmata pochi giorni fa dal dirigente del settore Viabilità della Provincia di Ferrara, Stefano Farina, aggiunge a questa prescrizione, anche quella del divieto di fermata per tutti i veicoli.

l’allarme iniziale

Le verifiche di idoneità si sono svolte il 2 ottobre e in quella circostanza il ponte venne chiuso per una decina di ore, tra mattina e pomeriggio.

La necessità di sottoporre l’infrastruttura a indagini era stata sottolineata all’inizio di agosto dai sindaci di Bondeno, Fabio Bergamini, e di Ficarolo, Fabiano Pigaiani, allarmati dai distacchi dello strato superficiale del calcestruzzo e dalle iniziali corrosioni delle armature rimaste esposte che si erano verificati su alcuni pilastri. Le Province di Ferrara e Rovigo poi avevano disposto l’esecuzione delle verifiche.

Fabio Terminali

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