La politica e il calcio piangono Bertarelli «Era un appassionato»
È morto all’età di 83 anni lasciando moglie e due figli Ex presidente della Laghese, ha scritto per anni di sport
LAGOSANTO. Il giorno di Natale, alle 9.30, all’ospedale del Delta di Lagosanto è morto all’età di 83 anni Giovanni Bertarelli. Laghese doc, era conosciuto fuori dai confini comunali non solo per il suo lavoro (in quello che era detto “acquedotto”), ma anche per le sue grandi passioni: politica, calcio e giornalismo.
dal pc al campo
Uomo di sinistra, iscritto sin da giovane al Pci prima ed al Pd fino ancora oggi, è stato amministratore di enti pubblici ed anche del Comune di Lagosanto. «Era dotato di un’intelligenza curiosa - racconta Manuel Masiero, attuale segretario del Pd laghese e suo amico -, senza peli sulla lingua, e per questo a volte scomodo, e di memoria straordinaria. Amava intrattenersi con le persone, in particolare con i giovani, riteneva la cultura e la conoscenza uno straordinario volano per migliorare se stessi e la società».
Bertarelli è stato attivo nel mondo del volontariato ma è stato nel calcio, prima come presidente della Laghese (suo braccio destro l’amico Dolves Brandolini), vincitrice del campionato 1977-’78 e poi come protagonista nell’intitolazione a Luigi Farinelli dello stadio comunale, che scrisse una delle pagine più belle dello sport di Lagosanto. Passione per il calcio che ha trasmesso al figlio Antonio, noto allenatore dilettantistico in particolare del “miracolo” San Giuseppe, ed al nipote Massimo, a lungo una promessa. E per anni ha portato tanti giovani laghesi agli allenamenti nel vivaio Spal.
Passione per il calcio portata anche sulla carta. È stato uno dei più longevi collaboratori de La Nuova Ferrara, con articoli ricchi di entusiasmo e mai banali ad accompagnare le gesta di un calcio dilettantistico ormai scomparso. Ha anche collaborato con il periodico polesano “El Liston” del compianto Angelo Ongaro ed a realizzare importanti lavori di ricerca storica su Enrico Berlinguer, la Resistenza e Luciano Lama, che hanno poi portato alla pubblicazione di calendari storici.
la famiglia
Da alcuni anni soffriva di problemi agli arti inferiori, restando in casa assistito dalla moglie Elva e dai figli Antonio e Nicoletta. Se il fisico non l’accompagnava più, la mente è rimasta lucida e interessata sino all’ultimo, così come il suo sguardo curioso verso la vita. L’ultimo saluto a Giovanni è previsto domani con partenza alle 11 dalla camera mortuaria dell’ospedale del Delta e arrivo direttamente al cimitero di Lagosanto. La Nuova Ferrara si stringe al dolore dei famigliari per la morte di Giovanni. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
