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Manutenzione cimiteri affidati a Gecim Ma restano molti dubbi

D.M.

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RO. È ritornata nel consiglio comunale di Riva del Po la proposta fatta dal consigliere d’opposizione Daniela Simoni (lista Gente di Riva del Po) riguardante il taglio delle indennità e dei gettoni di presenza da parte degli amministratori, in visione del contenimento della spesa pubblica, un capitolo che all’ente costa poco meno di 70mila euro. Dopo aver letto l’interpellanza, la consigliera Simoni ne chiedeva la discussione, meritevole di approfondimento. Il capogruppo di maggioranza Marco Pozzati ha chiesto di passare direttamente al voto, in quanto la discussione era già stata ampiamente effettuata nel precedente consiglio comunale e le varie teorie, motivazioni e prese di posizione, erano già state enunciate. Dunque voto immediato della proposta, con la bocciatura a maggioranza.

Nella stessa seduta è passato all’unanimità l’affidamento in house providing dei servizi cimiteriali alla società Gecim per i prossimi 5 anni, che curerà non solo la gestione cimiteriale ma anche lo sfalcio del verde. Il costo complessivo sarà di 140mila euro dei quali poco meno di 40mila a totale carico dell’amministrazione comunale. Nonostante il voto unanime la discussione non è mancata, mettendo in evidenza i rapporti conflittuali tra la “vecchia guardia berrese” e la Gecim. «Tutti sanno la mia battaglia contro Gecim di alcuni anni fa – ha detto il dimissionario Filippo Barbieri –, battaglia in solitario, che ho abbandonato». In poche parole nessuno degli ex amministratori di Berra è contento di Gecim ma essendo l’unica ditta in grado di svolgere queste funzioni «siamo obbligati a tenercela». —

D.M.

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