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Serravalle, ragazzo danneggia le statue del presepe: il padre lo spinge a pentirsi e a rimediare

Serravalle, ragazzo danneggia le statue del presepe: il padre lo spinge a pentirsi e a rimediare

La famiglia ricuce: «Insegniamo ai nostri figli il rispetto delle cose belle e dell’impegno dei volontari»  

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SERRAVALLE.  Una bravata, o meglio una ragazzata. Ma con un lieto fine, a sfondo natalizio, che dimostra come si possa fare bene il difficile mestiere di genitore. Portando il proprio figlio a scusarsi per quanto fatto di inopportuno e a rimediare ai danni procurati. Nei confronti del simbolo religioso per eccellenza: il presepe.

Tutto succede a Serravalle e lo scenario del “misfatto” è quello della rappresentazione della Natività che è stata allestita dai volontari della Proloco nel parco don Francesco Migliorati, all’ingresso del paese.

Sospetto e confessione. Qualche giorno fa, la spiacevole scoperta: alcune statue, bellissime sagome di legno che sono tra i vanti di Serravalle, sono state manomesse, snaturandone il contenuto. Altre rotte. La notizia circola, ovviamente sui social network, come accade di questi tempi. Anche in quelle realtà dove una volta erano il bar e la piazza a dominare.

Ne viene a conoscenza anche una famiglia, che si fa venire qualche sospetto: il figlio di 14 anni potrebbe essere coinvolto. «Ho visto il post su Facebook che diceva cos’era successo – racconta il papà – e mi sono fatto venire in mente che quella sera mio figlio era in giro. Io e mia moglie gli abbiamo chiesto se era stato lui o se sapeva chi fosse stato».

Gli occhi bassi del ragazzino parlano abbastanza chiaro: sì, lui c’entra più di qualcosa e assieme al 14enne  c’erano altri due giovanissimi del posto, pressappoco della stessa età. Insomma, si è colto nel segno e arriva la confessione. Ma il bello è che non tutto finisce lì, nel “lavacro” del privato familiare. Tutto diventa pubblico. I genitori, “severi ma giusti”, come si dice in casi di questo tipo, a quel punto spingono il proprio figlio ad “autodenunciarsi” e a riparare il danno.

Scuse e riparazione. «Mi ha rincuorato il fatto – prosegue il padre – che, tutto sommato, i danneggiamenti siano stati limitati». E così il 14enne si presenta a Carlo Gori, il presidente della Proloco Serravale, per raccontargli cosa avevano combinato lui e i suoi due amici. Subito dopo ha chiesto scusa. Ma non basta. È andato al parco a sistemare le statue, quelle rotte le ha portate a casa e aggiustate.

«Gli ho fatto capire – dice suo papà – che è importante rispettare quello che abbiamo attorno, il nostro paese. Soprattutto se realizzato con amore e bravura, com’è il caso del presepe, costruito con grande impegno da persone bravissime come i volontari della Proloco. Alla base di tutto c’è il rispetto».

Atteggiamento che non sempre si è avuto da parte di chi ha commentato la vicenda su Facebook. In qualche caso i toni sono trascesi e si è andati fuori tema. «Serve responsabilità da parte di tutti – conclude il padre del ragazzo –, anche da parte di noi genitori. Speriamo tutti assieme di averla data, per come si è risolto il caso». —

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