La Nuova Ferrara

Ferrara

I controlli

Pesca in zone vietate, sequestrati 200 chili di vongole a Porto Garibaldi

Pesca in zone vietate, sequestrati 200 chili di vongole a Porto Garibaldi

Operazione Mercato Globale delle Capitanerie di Porto da Goro a Cattolica. Scoperta in tutto una tonnellata e tre quintali di prodotto ittico irregolare, comminate 72 sanzioni

3 MINUTI DI LETTURA





PORTO GARIBALDI. Duecento chili di vongole veraci sequestrate a bordo di una motopesca a Porto Garibaldi, perché raccolte in zona vietata e con altrezzi non consentiti, a loro volta confiscati. Si è conclusa oggi (30 dicembre) l’operazione complessa incentrata sulla stretta vigilanza inerente la filiera della pesca marittima, denominata “Mercato globale”, promossa in tutta Italia dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, a tutela delle norme di settore comunitarie e nazionali.

In quindici giorni a ridosso delle festività natalizie, dove si registra una maggiore compravendita di prodotti ittici, tutti i Comandi della Guardia Costiera ricadenti nella regione Emilia Romagna, hanno svolto un’intensa attività di polizia marittima, sotto il coordinamento dell’8°Centro Controllo Area Pesca che si trova nella Direzione Marittima di Ravenna. È stato così sviluppato un serrato programma di controlli e ispezioni mirate, sia in mare che in porto e nell'entroterra, volto a prevenire e reprimere gli illeciti sulla pesca e sulla commercializzazione del pescato,  a garantire anche una costante tutela della legalità in favore del consumatore finale.

In particolare, l’operazione “Mercato globale” ha focalizzato l’attenzione sulla commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio del prodotto ittico con particolare riguardo al comparto dei grossisti, della grande distribuzione e dei ristoranti etnici. Dal centro controllo pesca di Ravenna, sono stati programmati controlli da Goro a Cattolica lungo l’intera fascia costiera regionale oltre che nell’entroterra: 221 le verifiche eseguite per 290 controlli tra punti di sbarco, centri di distribuzione all’ingrosso, vettori di trasporto su strada e ristorazione, mediamente sono stati 20 i militari impiegati giornalmente nell’attività di controllo, 10 le autovetture d’istituto anche civetta e 5 le motovedette in mare.

In conclusione: 72 le sanzioni amministrative elevate, per un ammontare di circa 110.000 euro, 1 tonnellata e 3 quintali di specie ittiche varie sottoposte a sequestro, nonché quasi due chilometri di reti abusive recuperate a mare e sequestrate, poiché non adeguatamente segnalate e soggette pertanto a confisca ai fini della distruzione, inoltre un ristorante asiatico è stato segnalato all’autorità sanitaria locale per irregolarità nel piano di autocontrollo alimentare.

Come sempre si è posta maggior attenzione a quelle difformità che più di frequente vengono riscontrate come, ad esempio, l’errata e fuorviante etichettatura dei prodotti venduti sia nelle fasi all’ingrosso che della vendita al dettaglio; la mancata informazione sull’esatta provenienza del pescato ed, in molti casi, è stata riscontrata la violazione delle norme igienico-sanitarie relative alla manipolazione del prodotto ittico, al suo imballaggio e trasporto, nonché alla commercializzazione di prodotto di minor pregio venduto per specie di maggiore qualità. Particolarmente significative sono state alcune attività svolte durante l’intero periodo dell’operazione, oltre al sequestro di Porto Garibaldi ovvero: un sequestro di oltre 3 quintali di prodotto ittico scaduto rinvenuto presso un distributore all’ingrosso ubicato in provincia di Ravenna; il sequestro di un furgone con a bordo 270 chili di alici marinate non riportanti il paese estero d’origine a Cattolica, operato questo dopo una complessa fase investigativa avviata dai colleghi di Giulianova.

A conclusione dell’operazione il Capitano di Vascello Giuseppe Sciarrone, Comandante della Capitaneria di porto di Ravenna e Direttore Marittimo dell’Emilia Romagna, si è dichiarato "pienamente soddisfatto dell’operato di tutti i militari dipendenti dell’Emilia Romagna che, ben consapevoli dell’importantissimo compito loro affidato di garanti istituzionali del rispetto delle norme che inquadrano la disciplina si adoperano quotidianamente per tutelare il consumatore e garantire il corretto agire di tutti gli operatori del mare".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google