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smog e fine anno 

Polveri sottili, sforamenti al top San Silvestro a rischio divieti

Stefano Ciervo
Polveri sottili, sforamenti al top San Silvestro a rischio divieti

Pronte le misure emergenziali, oggi decisione: niente fuochi, Incendio da valutare A Ferrara il primato dell’inquinamento in Emilia Romagna, con l’insidia “ultrafini”

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Ferrara è in pole position dello smog in Emilia Romagna, e “rischia” di confermarsi leader a livello regionale nel 2019 per sforamenti del limite delle polveri sottili. La serie aperta di superamenti dei 50 µg al metro cubo di Pm10 espone tra l’altro al rischio di un blocco di misure emergenziali a rendere indigesto il pranzo di Capodanno e forse pure San Silvestro, a Ferrara come a Cento. Il meteo di questo fine anno non aiuta sul fronte dello smog e le temperature divenute rigide impongono tra l’altro “giri” di salature sulle strade.

primato

“Grazie” agli ultimi tre sforamenti consecutivi nella centralina di corso Isonzo, Ferrara ha riconquistato il poco lusinghiero primato di provincia più inquinata dell’Emilia Romagna nell’anno solare: sono infatti già 57 le giornate al di sopra del limite europeo, per quanto riguarda il punto di misurazione del centro cittadino, contro le 56 del “competitor” più agguerrito in questa classifica, cioè Modena Giardini. Il podio regionale è completato da Reggio Emilia Timavo, mentre tutti gli altri punti di rilevamento sono a di sotto di 50 sforamenti annuali.

È il caso di sottolineare che anche le altre due stazioni di monitoraggio della provincia, cioè Cento e Ferrara Villa Fulvia, hanno bruciato il bonus europeo di 35 sforamenti, rispettivamente con 38 e 41 giornate poco respirabili. Altro dato inquietante: a Villa Fulvia, unica stazione ferrarese deputata, la stragrande maggioranza dell’inquinamento misurato (41 µg sui 56 rilevati) è dovuto alla componente polveri ultrafini, le Pm2,5. Si tratta del particolato più pericoloso per la salute in quanto, a causa delle dimensioni micro delle particelle, è in grado d’infilarsi direttamente nel sangue superando la barriera polmonare, e quindi depositarsi in tutti gli organi interni. Non è quindi “solo” un problema di polmoni e bronchi.

previsioni

Il dato di ieri sarà reso noto solamente oggi, in coincidenza con il bollettino di Liberiamolaria che stabilirà, guardando anche le previsioni Pm10 fino a domani, se scattano le misure emergenziali. Nell’elenco, è il caso di ricordare, compare il «divieto di combustione all'aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d'artificio...)»: l’Incendio del Castello sembra rientrare in questa casistica, e quindi bisognerà vedere cosa deciderà in proposito il Comune, al quale spettano eventuali deroghe.

gelo

Le condizioni di alta pressione che favoriscono la concentrazione di polveri sono anche alle base, assieme al calo delle temperature minime che si portano dietro, del rischio ghiaccio sulle strade. Tra sabato e domenica c’è stato un giro di salatura in cavalcavia, rotonde e tratti a rischio, la situazione viene costantemente monitorata. —

Stefano Ciervo

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