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il progetto youngerando 

Quattro comuni dalla parte dei giovani Un piano per la lotta all’esclusione sociale

Katia Romagnoli
Quattro comuni dalla parte dei giovani Un piano per la lotta all’esclusione sociale

Comacchio e l’Unione Valli e Delizie impegnati per i ragazzi Si punta su formazione professionale, lavoro e volontariato

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COMACCHIO. Parola d’ordine prevenzione da fenomeni di esclusione ed emarginazione sociale e dal cosiddetto “neet’”giovanile, acronimo (not in Education, Employment or Training) che indica i ragazzi di età compresa tra 15 e 29 anni non occupati, né inseriti in un percorso di formazione o di istruzione.

Questo è l’intento che si prefigge di perseguire Youngerando, progetto dei Comuni dell’Unione Valli e Delizie – Argenta, Ostellato e Portomaggiore – e di Comacchio, che si rivolge ai giovani e che gode di un contributo regionale di 20.100 euro e condiviso tra i quattro municipi.

ARGENTA CAPOFILA

Comune capofila è Argenta, mentre Comacchio mette a disposizione gli spazi per la sua attuazione. Il progetto, si è tramutato in questi giorni in un vero e proprio protocollo di intesa sovraccomunale, finalizzato a fornire risposte concrete ai giovani, per la ricerca attiva del lavoro, inteso come strumento di prevenzione del neet e di realizzazione sociale.

Maria Chiara Cavalieri, assessore alle politiche giovanili del Comune lagunare, esprimendo soddisfazione per l’avvio del nuovo percorso progettuale afferma che esso «andrà ad arricchire e a potenziare gli sportelli Informagiovani e le politiche per le nuove generazioni. Quello della ricerca attiva e consapevole del lavoro è un tema che deve essere affrontato attraverso politiche mirate e concrete e lo si sta facendo in stretta sinergia con altri Comuni, perché non possiamo limitarci a pensare al nostro piccolo».

IL COINVOLGIMENTO

Dal coinvolgimento dei giovani in attività di volontariato nell’ambito del circuito regionale di Younger card alla diffusione della conoscenza delle nuove tecnologie, per impedire l’insorgere di problemi legati all’uso distorto della rete, da azioni di pro working per la ricerca attiva del lavoro, con il coinvolgimento degli uffici Informagiovani di Argenta e Porto Garibaldi e delle biblioteche di Ostellato e Portomaggiore, numerosi sono gli obiettivi di Youngerando.

I Comuni hanno individuato nell’Informagiovani di Porto Garibaldi la sede operativa, mentre il referente del progetto, invece, è Alberto Biolcati Rinaldi, dirigente del settore Cultura, Turismo e Servizi alla persona del Comune di Argenta,

«Youngerando è un progetto che abbiamo proposto alla Regione, che è stato finanziato e che ora comincia amuovere i primi passi – spiega Giulia Cillani, assessore alle politiche giovanili del Comune di Argenta –. L’’obiettivo, oltre alle attività di progetto è quello di creare un coordinamento tra le nostre strutture, per garantire un servizio completo e qualificato. Abbiamo deciso di lavorare su due filoni – prosegue –, volontariato e lavoro. L’informagiovani di Argenta negli ultimi anni è crescituto molto con le pillole del volontariato, un progetto che sostiene i ragazzi che vogliono donare un po’del loro tempo e imparare qualcosa, mettendoli a contattto con le associazioni del territorio».

LA FORMAZIONE

L’altro filone su cui «lavoreremo è quello – ribadisce Cillani – della ricerca attiva del lavoro con corsi di formazione per i ragazzi che non studiano e non lavorano».

Giovani e lavoro sono le linee guida di Youngerando, attraverso le quali i quattro Comuni intendono erogare servizi mirati ad una fetta della popolazione deputata a prendere le redini della società futura.

A fronte del finanziamento regionale, i Comuni si dividono la quota restante di cofinanziamento: poco meno di 10mila euro per Argenta, Portomaggiore e Ostellato, mentre Comacchio mette a disposizione locali e attrezzature. Tra il 2020 e il 2021 sono previsti, tra gli altri, incontri nei comuni aderenti su domanda ed offerta di lavoro e progettazioni di strategie di inserimento socio-professionale. Sono, inoltre, in programma, anche visite guidate e contatti con realtà produttive del territorio. –

Katia Romagnoli

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