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Alloggi comunali all’Acer Dovrà risistemarne 31 e progettare la materna

G.C.

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ARGENTA. Con 11 voti favorevoli della maggioranza Pd e cinque astensioni (Lega, M5s e Argenta rinnovamento) il consiglio comunale ha rinnovato la convenzione tra il Comune di Argenta e l’Azienda Casa Emilia-Romagna (Acer) della provincia di Ferrara per la gestione degli immobili Erp di proprietà comunale, ma anche per la fornitura di servizi correlati.

Dall’illustrazione dell’assessore Anna Ferrari, la convenzione riguarda l’affidamento di 470 alloggi, di cui 104 non assegnati perché non fruibili. L’accordo prevede che 25 alloggi verranno sistemati, a fronte di 64 domande, e sei saranno recuperati con la vendita di uno. Come detto, alle medesime condizioni sono compresi tutti i servizi, quindi gestione e programmazione, morosità colpevole, affitti e – ecco la novità –, la programmazione e progettazione della nuova scuola materna, per un ammontare di 180mila euro.

Recuperando una vecchia istanza, Gabriella Azzalli (Ar) ha proposto di recedere dalla convenzione e di portare la mole degli immobili a Soelia. Insomma, per la leader di Argenta rinnovamento il patrimonio immobiliare, che può essere considerato un volano per l’economia, va riportato in casa. La motivazione di questa scelta è anche legata dal fatto che, così facendo e investendo nella riparazione di parecchi appartamenti, si farebbe ripartire, anche se di poco, l’edilizia, in crisi da anni. «Io non sono d’accordo», ha concluso l’Azzalli.

Per Giacomo Zaccaria (Pd) la scelta è giusta, in quanto ci sono le risorse per recuperare 25 alloggi e con la vendita di uno ne recuperiamo sei e, nonostante tutto, quella di Acer è una gestione efficiente. Non so se sia percorribile la proposta della consigliera Azzalli – ha aggiunto il capogruppo Pd – e caricare Soelia di altro patrimonio, che ne ha già tanto, è opportuno? E poi, siamo sicuri che favorirà la ripresa? Io non credo».

Sulla proposta Azzalli si è sbilanciato il sindaco Andrea Baldini, con una dichiarazione che ha strappato un’astensione: «Non siamo in condizioni di farlo almeno per i prossimi tre anni, perché non c’è una struttura sufficiente e c’è il problema delle assunzioni, però – ecco la controproposta – può essere discusso prima della prossima convenzione di gestione». —

G.C.

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