Fabbri: welfare, scuola, sanità e sviluppo Le scelte dei primi mesi di governo
Il messaggio di auguri ai ferraresi del sindaco dove traccia un bilancio e annuncia nuovi provvedimenti per la città
Il messaggio
L’influenza gli ha impedito di partecipare ’alla conferenza di fine anno, dove per tradizione il sindaco traccia un bilancio dell’operato svolto e volge anche uno sguardo al futuro, ma Alan Fabbri ha voluto ugualmente inviare un messaggio augurale ai ferraresi.
Anno importante
«Per me questo è stato un anno importantissimo - scrive Fabbri - soprattutto grazie a voi ferraresi che mi avete affidato il compito di guidare la città, ma penso che il 2019 sia stato un anno speciale anche per tutti voi che, come comunità, avete deciso di andare incontro al futuro con una sfida nuova, fatta di entusiasmo e partecipazione. E che partecipazione! Non è mancato giorno, da quando sono stato eletto primo cittadino, che io non abbia incontrato qualcuno, pronto a sottopormi idee e speranze o un progetto per fare crescere la città: era esattamente questo che intendevo quando vi invitavo a prendere parte al cambiamento e sono felice che abbiate colto in pieno il mio messaggio di apertura. Mettere insieme le idee, ne sono convinto, è il modo giusto per costruire il bene comune».
Le Scelte
Il sindaco pone poi l’attenzione sulle cose fatte e i risultati conseguiti.
«In soli due mesi - spiega - abbiamo chiuso il campo nomadi di Ferrara, da 30 anni in condizioni inaccettabili e addirittura utilizzato come centrale organizzativa del crimine. Lo abbiamo fatto senza buonismi e senza creare corsie preferenziali, applicando le leggi vigenti e considerando chi vi abitava un cittadino come tutti gli altri, ma allo stesso tempo senza venir meno a doveri di assistenza per le famiglie più deboli».
Fabbri parla dei servizi potenziati; dalla scuola materna con l’abbassamento delle rette ai servizi del welfare.
«Anche in materia di sanità - dice - la mia battaglia si gioca su due fronti: come sindaco, insieme a tutti gli assessori, sto lavorando per realizzare il Punto di Primo Intervento in centro storico e per garantire, la presenza diffusa dei servizi sanitari nell’intero territorio risolvendo, come è successo nella frazione di Ravalle, piccoli e grandi problemi di ordine pratico.
Ci siamo occupati anche di sicurezza in questi mesi: abbiamo scelto e nominato un nuovo comandante per la Polizia Locale e stiamo pianificando la costruzione di una nuova caserma funzionale e utile ad un lavoro serrato di controllo del territorio in collaborazione con le altre Forze dell’Ordine».
Anche sul versante delle opere pubbliche, il piano degli investimenti fa leva pr il sindaco su: vivibilità, decoro e recupero della bellezza della nostra città sono al centro di un programma articolato che parte dal rifacimento dei marciapiedi del centro e delle periferie fino alla riqualificazione delle Mura. Si lavorerà anche per far uscire il palio di Ferrara dai confini locali.
Orgoglio ferrarese
«Vogliamo che il 2020 sia l’anno dell’orgoglio ferrarese - dice il sindaco - in programma, oltre alla cura e al sostegno di tutte le manifestazioni identitarie, culturali, sociali ed enogastronomiche, ci saranno la grande sfida della candidatura di Ferrara a Capitale italiana della Cultura e la valorizzazione della Ferrara ebraica con una importante mostra al Meis e un progetto di gemellaggio con Toledo, città in cui ha sede il museo dell’ebraismo spagnolo. Il 2020 sarà anche un anno dedicato a fare di Ferrara una città del lavoro. Come sapete il primo obiettivo di mandato che ci siamo prefissati è quello di portare sul territorio nuove realtà imprenditoriali, far uscire la nostra provincia dagli ultimi posti della classifica della produttività a livello regionale e valorizzare finalmente la sua posizione strategica che la vede punto centrale tra diverse province ad alta produttività».
Concerti al parco
Fabbri mette in evidenza anche il divertimento, citando la novità di Monsterland alla festa di Halloween.
«Per intrattenere i più giovani a ritmo di musica - conclude il sindaco - stiamo progettando festival di rievocazioni storiche e, se tutto andrà come speriamo, anche il Parco Urbano Bassani potrà trasformarsi in una grande area concerti per eventi di portata nazionali». —
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