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L’impianto biogas non fa più paura Odori sotto controllo

Fabio Terminali
L’impianto biogas non fa più paura Odori sotto controllo

Rinnovato il protocollo tra Comune e società Agricola 2000 Bizzarri: «L’azienda è corretta, ha seguito le prescrizioni» 

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In passato ci furono manifestazioni e proteste, indette da un comitato sorto ad hoc, contro l’impianto a biogas di via Santa Cecilia. «Ora la situazione è molto più tranquilla, nessuno si lamenta più dei cattivi odori», dice il sindaco di Masi Torello, Riccardo Bizzarri.

Alla base del cambiamento, prosegue il primo cittadino, «ci sono i patti chiari che come amministrazione comunale abbiamo messo in piedi con la proprietà dell’azienda: hanno dato buoni risultati». Tanto che quell’accordo, firmato a fine 2017, è stato recentemente rinnovato per altri due anni.

pollina contingentata

Il protocollo, che impegna la società Agricola 2000 di Luca Colombarini, è rimasto in pratica immutato rispetto alla formulazione originaria. L’obiettivo, come si legge, è “evitare qualsiasi forma di disagio alla popolazione a causa di eventuali emissioni maleodoranti”, causate dall’attività di produzione di energia elettrica da combustione di biogas ottenuto dalla fermentazione anaerobica di biomasse.

Diversi i punti salienti. L’utilizzo della pollina (in pratica, concime organico da allevamenti di galline ovaiole) deve presentare, al momento del carico nell’impianto, un residuo secco (che genera meno emissioni fastidiose) non inferiore al 55% del totale; inoltre il quantitativo totale degli effluenti zootecnici utilizzati non deve superare le 4mila tonnellate annue (2.750 provenienti da pollina, a partire dal primo carico, con un massimo mensile non superiore a 275 tonnellate). Gli arrivi del materiale all’impianto sono comunicati al Comune con un preavviso di minimo due giorni lavorativi.

camion fuori dai centri

A proposito dei trasporti, aggiunge Bizzarri, «l’azienda si è dimostrata molto corretta nel seguire le prescrizioni che le abbiamo dato».

Tra questi i tempi certi tra le operazioni di carico della pollina e la sua sistemazione in trincea. Inoltre, i camion raggiungono l’impianto evitando i centri abitati, quindi percorrendo la via Pacchenia o in alternativa, provenendo da Quartesana, la via Comacchio. —





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