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PORTO GARIBALDI 

Pesca in zone vietate Vongole sequestrate

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PORTO GARIBALDI. Duecento chili di vongole veraci sequestrate a bordo di una motopesca a Porto Garibaldi, perché raccolte in zona vietata e con altrezzi non consentiti, a loro volta confiscati. Si è conclusa ieri l’operazione complessa incentrata sulla stretta vigilanza inerente la filiera della pesca marittima, denominata “Mercato globale”, promossa in tutta Italia dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, a tutela delle norme di settore comunitarie e nazionali. In quindici giorni tutti i Comandi della Guardia Costiera ricadenti nella regione Emilia Romagna, hanno svolto un’intensa attività di polizia marittima, sotto il coordinamento dell’8° Centro Controllo Area Pesca che si trova nella direzione Marittima di Ravenna. L’operazione ha focalizzato l’attenzione sulla commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio del prodotto ittico con particolare riguardo al comparto dei grossisti, della grande distribuzione e dei ristoranti etnici. Controlli da Goro a Cattolica lungo la costa regionale e nell’entroterra: 221 le verifiche eseguite per 290 controlli tra punti di sbarco, centri di distribuzione all’ingrosso, vettori di trasporto su strada e ristorazione, mediamente sono stati 20 i militari impiegati ogni giorno nell’attività di controllo, 10 le autovetture e 5 le motovedette in mare. In conclusione: 72 sanzioni amministrative per un totale di 110.000 euro, 1 tonnellata e 3 quintali di specie ittiche sequestrate, quasi due chilometri di reti abusive recuperate e sequestrate. —

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