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CODIGORO 

Riduzione drastica delle aree edificabili «Tutela il territorio»

Piergiorgio Felletti

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CODIGORO. Oltre un milione e 680mila metri quadrati di riduzione delle aree di ambito comunale, inizialmente destinate a potenziali nuovi insediamenti residenziali, con una riduzione superiore al 92% del milione e 820mila metri quadri nei 37 ambiti in cui sarebbe stato possibile edificare nuove costruzioni.

La recente approvazione, da parte dei consiglio comunale di Codigoro, della variante al Piano strutturale comunale (Psc) ha consentito di avviare la procedura di riclassificazione degli ambiti per potenziali nuovi insediamenti urbani in ambiti da non destinare all’edificazione.

EQUILIBRIO

Una scelta importante, quella effettuata dall’amministrazione comunale, che con tale decisione si è posta l’obiettivo di ricercare un maggiore equilibrio tra la rallentata crescita demografica, che negli ultimi anni ha visto progressivamente e costantemente diminuire la popolazione residente, e l’esigenza insediativa. Ponendo soprattutto attenzione al tema sempre più attuale della tutela salvaguardia del territorio, anche attraverso un suo minore consumo e una consistente riduzione della cementificazione che, in prospettiva, avrebbe consentito la realizzazione di almeno 350 nuovi appartamenti. Non siamo, però, al consumo zero: nella variante è comunque prevista, spalmata nei diversi ambiti territoriali comunali, una superficie complessiva di 139mila e 596 metri quadri utilizzabile per la realizzazione di nuovi insediamenti.

«Abbiamo avviato la procedura – ha sottolineato il sindaco Alice Zanardi – che consentirà, ad approvazione avvenuta della variante al Psc, di ripensare al nostro territorio attraverso la sua tutela, consentendo concretamente di limitare fortemente nuovi insediamenti abitativi, a tutto vantaggio del mantenimento rurale di tante aree del nostro territorio».

DISTRIBUZIONE

Ambiti territoriali che sono distribuiti in modo variegato nel territorio comunale: così a Caprile le aree interessate sono 4, a Codigoro 12, a Mezzogoro 5, a Pontelangorino 9, a Pontemaodino 6 e a Volano 1. Invece Pomposa è già sottoposta a vincoli e tutele dovute alla presenza del complesso abbaziale benedettino, per cui nella variante non sono previsti per la frazione ambiti di riclassificazione territoriale.

Adesso occorre attendere le scadenze dei vari adempimenti che precedono la definitiva approvazione dell’innovativa variante, che ha posto le base per una visione del territorio che prevede una tutela del paesaggio rurale e il rispetto ancora più accentuato delle aree di valore naturale ed ambientale. —

Piergiorgio Felletti

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