Ultimato il ponte ciclabile che collega Emilia e Romagna
LIDO SPINA. Ultimato il ponte ciclopedonale che collega la stazione di pesca Bellocchio di Lido Spina, su un lato con il sottopasso ciclabile che attraversa la Romea e, sull’altro lato, con l’argine di valle lungo cinque chilometri, che sfocia davanti al punto di imbarco del traghetto di Sant’Alberto, nel Ravennate. «È un ponte che si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione e recupero del patrimonio culturale ed ambientale delle valli di Comacchio – sottolinea Sergio Fortini, progettista del gruppo di lavoro dello studio Mezzadri Ingegneria, aggiudicatario dell’intera progettazione –, finalizzato ad incrementare l’accessibilità al turismo lento del bacino vallivo. Mancano le rifiniture, tra cui la rete metallica di protezione dell’occhio centrale – prosegue Fortini –, che avrà caratteristiche di calpestabilità».
L’INFRASTRUTTURA
Il ponte, in legno, con una pendenza inferiore all’8%, allo scopo di renderlo fruibile anche ai turisti con disabilità, ha già superato il primo collaudo di costruzione e dovrà essere sottoposto ad ulteriore collaudo, una volta costruita la rete metallica di protezione. «Abbiamo impiegato un legno per esterni con ottimo livello di manutenibilità – prosegue il progettista – al pari dell’altro elemento impiegato, l’acciaio cortèn, prearrugginito, non attaccabile dagli agenti atmosferici e perfetto ad ambienti salini, con alta resistenza alla corrosione».
FONDI EUROPEI
Già installati anche i punti luce con lampade a led a basso dispendio energetico. Ultimate le rifiniture il ponte ciclopedonale, il cui costo si aggira sui 500mila euro ed il vicino sottopasso ciclopedonale (costato circa 700mila euro) che attraversa la strada statale Romea, collegandosi, a sua volta, a Lido Spina, potranno essere aperti al passaggio dei cicloturisti. Entrambi gli interventi, al pari dei lavori di ristrutturazione e restauro conservativo degli antichi casoni di pesca, sono oggetto di un finanziamento europeo del Por fesr 2014-2020 da oltre 3,5 milioni di euro. Il progetto architettonico e la direzione operativa architettonica sono in capo allo stesso Fortini e ai colleghi Elisa Uccellatori e Francesco Vazzano. —
K. R.
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