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Ghirardelli e l'impegno nella lotta all'amianto

Ghirardelli e l'impegno nella lotta all'amianto

Alberti (Aeac): una figura importante per tutta la comunità, in prima linea per aiutare la gente. Venerdì i funerali a Pontelagoscuro

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PONTELAGOSCURO. Fabrizio Ghirardelli, 71enne di Pontelagoscuro, è morto al termine di una lunga malattia. Ghirardelli aveva lavorato una vita al Petrolchimico di Ferrara, da qualche anno viveva a Gurzone (frazione del Comune di Occhiobello) e dal 2011 collaborava con l’associazione esposti amianto e altri cancerogeni (Aeac), presieduta da Alberto Alberti. La morte, questo va detto, non è collegata a malattie asbesto correlate, quindi non è legata all’amianto. Ghirardelli però, nel corso degli anni, si è impegnato tanto per combattere questo feroce nemico fatto di polvere e fibre.

L’IMPEGNO
Dopo l’incontro con Alberti, avvenuto nel 2011, Ghirardelli ha deciso di fare la sua parte nella lotta all’amianto e quando nel 2012 Aeac ha aperto il suo presidio di là dal Po, a Santa Maria Maddalena, l’uomo ha scelto di dare una mano attivamente. «È stato un collaboratore importante per me e una bella persona perché - ricorda Alberti - si è sempre dato da fare per gli altri, rendendosi disponibile. Sempre pronto al dialogo». Nell’ufficio di Santa Maria Ghirardelli accoglieva sì le persone che chiedevano informazioni sull’amianto e sulle malattie ad esso collegate, ma spronava anche i privati che avevano nelle loro abitazioni e pertinenze coperture in eternit a bonificare. «Non si stancava mai di ripeterlo e ha convito diverse persone a effettuare controlli preventivi e specifici per conoscere il proprio stato di salute. Penso - conclude Alberti - che sia stata una figura importante non solo per Aeac ma per tutta la comunità di Santa Maria Maddalena». I funerali si terranno venerdì alle 15.30 in chiesa a Pontelagoscuro. —

S. G.

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