Donna trovata morta nel suo appartamento Accertamenti in corso
Aveva 54 anni e viveva sola: l’ipotesi di un malore Allarme dato dai vicini. Il sindaco: stiamo vicini a chi è solo
CENTO. Proseguono gli accertamenti per stabilire le cause della morte di Ivana Logli, 54 anni, trovata priva di vita nella sua abitazione di via Gennari. La donna, vedova e senza figli, viveva sola e la scoperta della salma è avvenuta dopo l’allarme dato dai vicini del condominio, che non la vedevano e non la sentivano da un paio di giorni.
Sono stati proprio i vicini di casa, con cui la donna aveva contatti quotidiani, che preoccupati per il suo silenzio e non riuscendo a contattarla in alcun modo, poco dopo mezzogiorno del 31 dicembre hanno dato l’allarme. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Cento insieme al personale dell'118 dell’ospedale Santissima Annunziata e ai carabinieri della Compagnia di Cento.
La donna abitava al piano terra e i vigili per consentire l'ingresso ai soccorritori hanno dovuto infrangere una finestra. I peggiori timori, purtroppo, sono stati confermati. La donna, era priva di vita nel suo letto, stroncata con ogni probabilità da un malore. Nessun segno che potesse far pensare a una morte violenta. Dai primi riscontri, tutto porta ad ipotizzare un decesso per cause naturali, mentre proseguono i necessari accertamenti medico-legali sulle cause della morte.
Sul ritrovamento della donna, anche l’appello del sindaco Toselli, lanciato in occasione del messaggio di auguri di buon anno ai Centesi: « In questo nuovo anno auguro che ogni desiderio e progetto si possa realizzare, e alla nostra comunità di crescere, potendo contare su coesione e senso di appartenenza, su una rinnovata carica di fiducia e impegno». Al contempo, «non dimentichiamo mai, con i pensieri e soprattutto con le azioni, anche piccoli gesti, di stare accanto a chi è solo, malato o vive un momento di difficoltà: fa riflettere la vicenda della donna trovata deceduta nella sua abitazione di via Gennari, dove viveva sola. A dare l’allarme, i vicini, preoccupati per il suo silenzio. La nostra quotidiana attenzione verso gli altri farà la differenza». —
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