Zagatti (Cgil) contrattacca: «Feola vuole screditarci»
COPPARO. «Un goffo tentativo di maldestra difesa d’ufficio per spostare l’attenzione dai fatti documentati». Ma anche di «trovare sponda politica» e di «screditare la Cgil e gli operatori dell’emergenza tutti». È lo stesso sindacato, cui si deve la denuncia che ha reso nota la vicenda, che definisce in questo modo il comunicato dei legali di Giorgio Feola, il comandante dei carabinieri di Copparo indagato per aver impedito in settembre l’assistenza da parte del 118 a un arrestato.
«atti documentati»
La Cgil si sofferma sulle accuse degli avvocati D’Agostino e Lovison di aver agito con «tempistiche e modalità discutibili» e a fini elettorali. «Ma davvero i legali del Maggiore – si chiede Cristiano Zagatti, segretario generale della Cgil Ferrara – ipotizzano che tutto sia strumentale al prossimo appuntamento elettorale? Se così fosse si sta cercando di insinuare nell’opinione pubblica che sia stato inventato tutto dall’autista soccorritore e dall’infermiere arrivati per primi sul posto. Che il secondo equipaggio dell’automedica sopraggiunto più tardi in caserma, sempre in previsione delle elezione regionali, avrebbe premeditato il ricovero del paziente in spregio all’Arma. O, secondo i due legali, la trama riguarderebbe tutto il servizio del 118? Coinvolgendo magari anche la centrale operativa di Bologna? Insinuazioni piuttosto gravi”, sostiene Zagatti.
Inoltre, secondo i suoi avvocati, Feola non avrebbe «ricevuto nessuna comunicazione dall’Arma». «Gravissimo – commenta il segretario Cgil –. In questo caso o si sta accusando il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di non aver avuto relazioni in merito con il Maggiore della Caserma di Copparo dal 14 ottobre a oggi, o si accusa il Direttore Generale dell’Azienda Usl Claudio Vagnini di mentire. La nota protocollata n. 0069946 dell’Asl attesta che il 14 ottobre tra lo stesso Direttore, il Responsabile medico Emergenza-Urgenza e il Comandante Provinciale dell’Arma si è svolto un incontro nel quale si prendeva atto della criticità avvenuta presso la caserma di Copparo e risulta ribadita la discrezionalità del ricovero in capo al personale sanitario».
La Cgil infine ribadisce che «con la propria azione è sempre al fianco di tutti i lavoratori e delle Istituzioni», anche «delle tante donne e uomini dell’Arma che ogni giorno mettono a repentaglio la loro vita per tutti noi». —
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