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Cento piange Osvi Colonna di Sanpa e riferimento per tanti in difficoltà

Beatrice Barberini
Cento piange Osvi Colonna di Sanpa e riferimento per tanti in difficoltà

Petris si è spento a 56 anni. Oggi l’ultimo saluto in Comunità Commozione in città: ha dato speranza a centinaia di ragazzi

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CENTO. La comunità centesepiange la scomparsa di Osvaldo Petris, amministratore e colonna portante della Comunità di San Patrignano, dove era amministratore area fund raising. Un punto di riferimento per tanti centesi e tante persone in difficoltà.

Petris se ne è andato all’età di 56 anni, a causa di una malattia incurabile che non gli ha lasciato scampo. Era nato a Cento nel 1963 da famiglia originaria di Lodi, e a Cento è rimasto fino agli anni Novanta. Poi entrando a San Patrignano, si è trasferito a Coriano di Rimini.

NELLO STAFF DI MUCCIOLI

Per le qualità personali – Osvaldo era una persona di grande cuore e con grandi capacità umane e intellettuali – è entrato subito nello staff di Vincenzo Muccioli, diventandone diretto collaboratore.

Nel suo rapporto trentennale con la Comunità, Petris ha rivestito all’interno di San Patrignano diversi ruoli, tra cui responsabile e direttore tecnico e grafiche della Tipo-litografia di San Patrignano dal 1990 al 2011, quindi amministratore delegato, e a seguire amministratore della coop San Patrignano del Trentino Alto Adige dal 2011 al 2013, e presidente del Consorzio San Patrignano.

Dal 2014 ad oggi, poi, l’incarico di amministratore nell’area comunicazione fund raising. Dopo un corso di specializzazione nel recupero dei ragazzi con problemi di tossicodipendenza, Petris si occupava da tempo dei colloqui di accoglienza all’interno della Comunità di recupero.

STUDENTE DEL BURGATTI

A Cento aveva frequentato l’Itc Burgatti, indirizzo ragioneria: «Già da studente – lo ricorda l’amico Alberto Gilli – si era contraddistinto per le sue grandi doti umane e lo spirito organizzativo. Abbiamo organizzato insieme tante feste tra ragionieri. Grazie Osvaldo, sei stato importante punto di riferimento per tanti centesi e per tante persone in difficoltà».

Petris lascia la moglie Sara e la figlia Letizia, e il fratello Roberto che tutt’oggi abita a Cento. Osvaldo se n’è andato lasciando un segno indelebile all’interno dalla Comunità di San Patrignano: «Ci ha lasciato il nostro caro Osvaldo Petris. La comunità intera si stringe e a tutti i suoi familiari. Continueremo nel nostro impegno di ogni giorno anche nel nome di Osvi, con la stessa tenacia, caparbietà, credo ed entusiasmo che lui ha sempre messo a disposizione della sua amata grande famiglia di San Patrignano».

PUNTO DI RIFERIMENTO

Punto di riferimento per tanti Centesi, centinaia i messaggi di cordoglio pubblicati sul suo profilo social da conoscenti e amici di una vita: «Ciao Osvi. Non ci sono parole. Un’altra amicizia di tutti i centesi se ne è andata troppo presto. Sei stato un tassello importante della mia gioventù su banchi di scuola e fuori. Hai riscattato la tua vita, creato una famiglia stupenda e dato speranza e certezze a centinaia e centinaia di ragazzi e ragazze. Hai preso la tua vita e ne hai fatto davvero un capolavoro. Ti ricorderò e ti sarò riconoscente per sempre. Rimarrai per tanti la stella polare».

È da attribuire a lui, che ne fece espressa richiesta, l’intitolazione del piazzale del polo scolastico dell’Isit Bassi Burgatti a Vincenzo Muccioli. Anche la Benedetto XIV piange Osvaldo Petris, grande tifoso tanto da inviare per il 50esimo della società una dedica sua e della Comunità di San Patrignano: «Ex giocatore del settore giovanile biancorosso, Osvaldo Petris era da sempre vicino al mondo Benedetto. La società si stringe attorno alla sua famiglia, alla quale porge le più sentite condoglianze».

L’ultimo saluto ad Osvaldo Petris, si terrà oggi alle 15 all’interno della Comunità di San Patrignano. —

Beatrice Barberini

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