Chiese da riaprire Spiraglio Gaibanella Fossanova ai ritocchi
Per San Marco si spera di completare i lavori già a gennaio E il progetto di Gaibana è stato consegnato alla Regione
Un altro Natale senza chiesa per Gaibanella, Gaibana e Fossanova San Marco, ma le situazioni dei progetti e dei cantieri sono molto differenti. A Gaibanella la delusione dei fedeli per la chiusura di Sant’Agnese, che risale alla primavera scorsa, solo nei giorni scorsi è stata lenita da un barlume di speranza. I lavori che sembravano procedendo spediti, con la data d’inaugurazione alla presenza dell’arcivescovo Perego prevista per il mese di aprile, erano invece stati sospesi in quanto i fondi si sono rivelati insufficienti per completare quanto necessario, con conseguente richiesta di integrazione alla Regione. Solo da poco uno spiraglio comincia appunto a intravedersi: la richiesta di integrazione è stata infatti accettata dalla Regione, ma non sono ancora chiari i tempi per l’erogazione dei fondi, e quindi le tempistiche per la ripresa del cantiere appaiono ancora molto incerte. La speranza è di sbloccare tutto entro febbraio, in modo da poter poi completare nel giro di un mese il restauro interno dei soffitti arellati e delle pitture, e quindi riaprire la chiesa. Ci vorrà però qualcosa di più concreto per abbattere scetticismo e delusione che prevale tra i parrocchiani.
Per Fossanova San Marco la prospettiva di riapertura appare più concreta. Il cantiere per San Marco Evangelista è un po’ in ritardo sul cronoprogramma – il termine infatti era inizialmente previsto per metà dicembre – ma i lavori stanno comunque procedendo senza intoppi: si conta di concludere tutto entro gennaio. Al momento si sta completando il consolidamento delle arelle interne e il rifacimento della copertura, e in seguito ci si concentrerà sul campanile. Appena le temperature lo consentiranno si provvederà infine alle tinteggiature, e la chiesa sarà quindi pronta per la riapertura.
Ci sono novità anche per la vicina Gaibana: il progetto per la ristrutturazione della splendida chiesa settecentesca della Natività di Maria Vergine è stato infatti consegnato alla Regione, ed è ora al vaglio della commissione. Le tempistiche dipenderanno anche da eventuali richieste d’integrazione. –
Marcello Ferrari
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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