«Educazione stradale anche per gli adulti»
«Persino il presidente Mattarella non ha citato nel suo discorso di fine anno la prima tragedia italiana: quella dei morti sulle strade»: Luigi Ciannilli, già presidente del Comitato Paglierini, vittime delle strade, si sofferma sulle tragedie che anche nel Ferrarese si registrano e che ogni anno riportano l’attenzione sugli indici di mortalità altissimi nella nostra provincia. «È vero che il numero dei morti è in calo – puntualizza Ciannilli – ma restano le tragedie dei loro familiari, non si può trattare questa materia con i numeri». «E altra cosa di cui nessuno parla è l’età media delle vittime che aumenta, che va oltre i 50 e 60 anni». «Non è più solo una tragedia delle stragi del sabato sera – sottolinea e ricorda Ciannilli – ma coinvolge persone anziane. E allora come da tempo sostengo e invito le amministrazioni a parlarne, occorre portare l’educazione stradale nei luoghi di lavoro, nei punti di aggregazione, nei centri sociali: occorre spostare in questi luoghi ciò che è stato fatto e si continua a fare nelle scuole e tra i giovani. In quest’anno strordinario (cita la tragedia di Vigarano, ndr) il messaggio è arrivato ai giovani dopo le tragedie. Sono gli adulti a continuare in comportamenti negativi sulla strada. Così sia in Italia che in regione e nella nostra provincia siamo al tor di livelli di mortalità europea e questo sembra non interessare nessuno: occorre invertire questa tendenza». –
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