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Il Comune allunga la convenzione per i giovani Ferfilò va avanti

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CENTO. La giunta comunale ha rinnovato e ampliato per l’anno 2020 la convenzione tra Comune e associazione Ferfilò. Continua quindi il sodalizio sperimentato e valutato positivamente sulla base dei risultati del biennio precedente, volto a creare un contesto partecipativo per l’elaborazione di proposte ed iniziative a sostegno di politiche giovanili, di mobilità europea, nonché di sviluppo educativo e culturale sul territorio comunale.

Spazio aI GIOVANI

Inoltre, il Comune ha inteso sostenere il coordinamento del Tavolo dei Giovani per l’anno 2020, che ha portato alla nascita della Prima Fiera del Lavoro, evento che ha coinvolto oltre mille studenti centesi. Il rinnovo della convenzione, è stato occasione per l’amministrazione comunale per tracciare un bilancio delle attività per le politiche giovanili e per l’inserimento dei giovani nella società centese. Un bilancio positivo, raggiunto grazie alla collaborazione con diversi soggetti operanti sul territorio.

Tra gli obiettivi che si è inteso centrare, come riferisce il vicesindaco Simone Maccaferri, c’è il potenziamento dell’azione dell’Informagiovani per l’orientamento scolastico e professionale, ritenendo necessario un intervento, anche comunale, nelle politiche per il lavoro e la formazione dei giovani. L’attività dell’Informagiovani, seguita da Erika Bergamini, si sviluppa sia attraverso uno sportello, aperto tre giorni a settimana, sia con progetti di orientamento nelle scuole del territorio, a cui si affiancano iniziative di pro working.

ORIENTAMENTO

L’orientamento realizzato nelle scuole non riguarda solo gli studenti ma anche docenti e genitori.

Negli ultimi tre anni, in particolare, si sono potenziate tutte queste attività grazie al progetto Informagiovani Plus, finanziato inizialmente dalla Regione, poi implementato dal Comune, con uno sguardo anche all’Europa. Il progetto è realizzato in convenzione con Ferfilò.

Numerosi i progetti finanziati. «L’amministrazione comunale – conclude Maccaferri – ha visto finanziato dalla Regione per più di 900mila euro il progetto di rigenerazione urbana che vede come elemento centrale la rifunzionalizzazione e riqualificazione urbanistico-architettonica del complesso dell’ex macello. Obiettivi: ritrasferire alla cittadinanza un luogo pubblico ormai dimenticato, rivisto in un ruolo diverso e attivo, e rendere l’ex macello il centro di aggregazione giovanile vocato alla valorizzazione delle eccellenze formative e industriali del territorio, che potrebbero individuarlo come un contenitore dove svolgere ricerca, istruzione e attività finalizzate alla crescita dei giovani». —

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