Il richiamo dei medici sull’aria «Andare oltre l’allarme smog»
Di Lascio, presidente Ordine: oggi soluzioni estemporanee, agire a lungo termine L’assessore Balboni: fondi europei per investire su piste ciclabili, verde e trasporti
«L’aria che respiriamo in città? Gli unici che possono rispondere con dati alla mano sono gli pneumologi. Ma è un dato di fatto che l’esposizione prolungata allo smog porti a tante patologie: il problema c’è, è ovvio, ma occorre iniziare a programmare soluzioni strutturali, pensare oggi non quello che si farà domani ma nei prossimi 10 anni».
Pensare ai prossimi anni
Bruno Di lascio, presidente Ordine dei medici di Ferrara va oltre l’allarme smog e le allerte anche dei suoi colleghi: «Vediamo tutti che il blocco del traffico e le soluzioni antismog sono soluzioni estemporanee: ribadisco assistiamo continuamente a dichiarazioni di principio più che condivisibili ma occorre pensare a lungo termine». Guarda avanti, al futuro remotissimo anche l’assessore all’ambiente Alessandro Balboni che sollecitato dalla Nuova sull’allerta di vari Ordini dei medici sull’aria inquinata della Pianura Padana, va dritto al nodo: «Occorrono interventi coordinati tra le varie amministrazioni, visto che sono 5 le regioni che gravitano in questa area». Occorre programmare, a lunga scadenza, per andare oltre l’allarme smog: «Ma è difficile in un momento come questo in cui le amministrazioni come Ferrara e in tutta Italia soffrono la cronicità di mancanza di fondi, per investimenti in qualità dell’aria, costosi: e penso a costruzioni, trasporti, linee di metropolitana».
E Ferrara come si sta muovendo? «Siamo concentrati sulla programmazione dei prossimi 7 anni a livello europeo e come assessore delegato ai progetti della Ue sono concentrato sulla necessità di intercettare questi fondi europei». In concreto, Balboni anticipa i programmi dell’amministrazione cittadina: «C’è massima attenzione, ci stiamo già occupando di progetti importanti dalle azioni di monitoraggio della qualità dell’aria a diversi interventi: la costruzione di allacciamenti piste ciclabili (dalla periferia al centro, ndr)e la piantumazione di 2000 alberi in città in alcune zone con impatto ambientale più pesante». Ma non si ferma qui: «Nei prossimi mesi inviteremo esperti della Commissione europea per studiare nel nostro contesto le buone pratiche sul verde urbano, su questo vogliamo investire parecchio».
alleata pioggia
Questo per il futuro, ma al presente? Dobbiamo convivere con l’allerta smog, visto che le centraline registrano dati sempre più alti e si preannuncia la continuazione del blocco anche la prossima settimana? «Diciamo che è stato un momento sfortunato dal punto di vista meteo, le misure in atto in questi giorni sono provvedimenti tampone necessari, e il nostro vero alleato resta la pioggia (che fa cadere le Pm 10, polveri sottili al suolo, ndr)». E nel caso le centraline dovessero registrare sforamenti? «Il blocco verrà prorogato, come amministrazione non possiamo che applicare la normativa». Allarme smog che in chiave elettorale per le forze politiche in Regione.
Il Movimento 5 Stelle, per voce della consigliera Silvia Piccinini, propone contro l’emergenza quotidiana un piano quinquennale per la sostituzione dei veicoli più inquinanti; un piano che preveda un investimento annuo di 500 milioni di euro per l’acquisto di auto a zero emissioni. E ancora Europa Verde sposta il problema, che non sia più solo locale: «l’inquinamento del bacino padano (l’area più industrializzata d’Italia) diventi questione nazionale con un programma del governo per ambiente e qualità dell’aria.
Intanto, fino al 7 gennaio, a Ferrara, ancora blocchi. Anche per i diesel euro4. –
D. P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
