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Un aiuto alle aziende che stanno assumendo

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BONDENO. Il bando è stato pubblicato lo scorso 18 dicembre, ma ci sarà tempo fino al 31 marzo per presentare la domanda di accesso al contributo comunale, che servirà per la stabilizzazione dei lavoratori assunti nelle imprese del territorio.

Nel dettaglio: medie, piccole e microimprese di tutti i settori produttivi, rispondenti ai codici Ateco riferibili alle imprese manifatturiere, di costruzione, meccaniche e di riparazioni di auto e motocicli. Insomma, la gran parte delle aziende locali che dovessero avere la necessità di stabilizzare persone assunte in forma provvisoria durante l’anno. L’effetto della misure sarà retroattivo per i dipendenti entrati in azienda nel 2019.

L’impegno

«È un impegno che ci eravamo presi, quello di cercare di andare incontro alle esigenze delle aziende, che investono peraltro ingenti risorse sul personale (in termini di formazione e di completamento del percorso all’interno dell’impresa, dove i neo-arrivati vengono seguiti dai “senior”) – spiegano il sindaco Fabio Bergamini ed il vicesindaco e Simone Saletti –. L’incentivo alla stabilizzazione sarà ampliato se gli assunti sono del territorio comunale, per dare la possibilità ai giovani residenti a Bondeno di trovare un’occupazione stabile, ma abbiamo pensato anche a forme di inclusione per aiutare chi (alla soglia dei 50 anni) avesse perduto il proprio lavoro».

LE AZIENDE

Ciascuna azienda potrà richiedere il contributo comunale per le stabilizzazioni del personale fino a un massimo di tre addetti, per la trasformazione dei contratti da tempo determinato a indeterminato, anche per gli apprendisti, mentre sarà ammissibile l’incarico part time solo se non inferiore al 50% del tempo lavorativo. Le trasformazioni dei contratti saranno possibili per gli assunti in azienda dal 1º gennaio 2019 al 31 marzo 2020. Non sono ammessi incarichi di lavoro occasionali o intermittenti.

Il contributo comunale per le varie tipologie di contratto trasformate sarà di mille euro, con un contributo aggiuntivo di 500 euro una tantum, per forme di inclusione sociale, o per personale fuoriuscito da imprese che si trovano in amministrazione controllata o di fallimento; inoltre, il contributo (non cumulabile) potrà sussistere per i dipendenti che abbiano compiuto 49 anni alla presentazione della domanda di contribuzione e per i residenti sul territorio comunale. Il tutto, fino a un massimo di 1.500 euro per ogni persona neo-assunta. —

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