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“Intasamento” di mostre nel 2020 E viene annunciato l’arrivo di Banksy

Stefano Ciervo
“Intasamento” di mostre nel 2020 E viene annunciato l’arrivo di Banksy

Previati, l’omaggio a del Cossa e la “coda” di De Nittis Sgarbi vuole portare il writer ai Diamanti o al Padiglione 

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I veri e propri fuochi d’artificio che hanno inaugurato il 2020 dalle torri del Castello proseguono idealmente con il calendario delle mostre in programma in questa prima parte dell’anno, fino cioè alla chiusura di Palazzo dei Diamanti che segnerà la fine di un’epoca per la cultura cittadina. Il “fochista” capo è naturalmente Vittorio Sgarbi, che sta mettendo in fila tutti gli eventi già programmati dalla precedente gestione di Ferrara Arte, inserendo alcuni contributi originali. Il primo è stato già pubblicizzato, la mostra su Del Cossa in occasione della riapertura di Palazzo Schifanoia, ma sta prendendo corpo in maniera un po’ diversa da quanto annunciato. Il secondo è la novità dell’anno e ha un nome eclatante, Banksy, il geniale e discusso profeta della street art, peraltro tutto da declinare.

primo appuntamento

Tutto parte dalla prima riunione dell’anno del Consiglio d’amministrazione di Ferrara Arte, in calendario l’8 gennaio, nella quale il presidente (che è anche candidato alle Regionali per Forza Italia a Ferrara, Bologna e Parma) intende portare il calendario e le modalità organizzative dell’attività di questa prima parte del 2020. «Chiamerò anche tutti i dipendenti di Ferrara Arte, perché siamo di fronte ad un calendario veramente molto carico su tre fronti: Diamanti, Castello e Schifanoia - è la premessa di Sgarbi - C’è quindi bisogno del pieno coinvolgimento di tutti e della capacità di comunicare meglio di quanto non sia stato fatto finora».

il calendario

In Castello nel primo weekend di febbraio apre la mostra su Previati, «siamo riusciti ad ottenere il prestito di opere importanti grazie alle buone entrature al ministero». Poco più di un mese dopo, il 12 marzo, il ritorno alla fruibilità di Palazzo Schifanoia a seguito del completamento dei lavori post-sisma sarà “bagnato” da un omaggio a Francesco del Cossa, il principale artefice del Salone dei mesi. «Allestiremo una rassegna sugli ori degli Estensi, monete e medaglie, visto che possiamo disporre di esemplari importanti - è la sottolineatura del critico d’arte - Contiamo di poter esporre anche una pala d’altare di un maestro vicino a del Cossa, che arriva in prestito. Di del Cossa mostreremo gli affreschi di Schifanoia e c’è il legame con la mostra sul Polittico Griffoni che si apre in quei giorni a Bologna».

In aprile dovrebbe chiudere la mostra su De Nittis ai Diamanti («è mal pubblicizzata nonostante i 120mila euro spesi per la prima pagina di giornali nazionali» è la valutazione di Sgarbi), salvo proroga di un mese già in qualche maniera messa in preventivo. Proprio tra la chiusura di De Nittis e l’inizio dei lavori ai Diamanti dovrebbe inserirsi il “botto” dell’anno, la mostra su Banksy.

l’incognita

Il presidente di Ferrara Arte non entra nei particolari, «dico solo che sarà una rassegna di grande impatto e se non ci saranno i tempi per allestirla ai Diamanti, allora andremo al Padiglione d’arte contemporanea di Palazzo Massari, una volta terminata la rassegna su Farina».

L’anno scorso ha tenuto banco a Milano una grande rassegna con 80 lavori dell’artista e writer inglese, famoso per i murales e per... l’anonimato. Il format potrebbe essere quello. —

Stefano Ciervo

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