La Nuova Ferrara

Ferrara

verso le “regionali”  

L’Altra Emilia Romagna «Noi, contro la Lega e per la sanità pubblica»

M.Puli.
L’Altra Emilia Romagna «Noi, contro la Lega e per la sanità pubblica»

2 MINUTI DI LETTURA





La lista si chiama “L’Altra Emilia Romagna”. Nel suo programma, presentato ieri, due sono i temi/obiettivi prioritari: contrastare le Destre in generale, e nello specifico, per quanto riguarda la Regione, contrastare la Lega di Matteo Salvini. La lista ha illustrato i programmi e presentato ufficialmente il proprio candidato alla presidenza della Regione, il finalese (è originario di Finale Emilia) Stefano Lugli, segretario regionale di Rifondazione Comunista, iscritto all’Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani italiani. Introdotto da Daniela Fuschini (con lei anche Stefano Randelli, Stefania Soriani, Stefano Lugli e Claudia Piva), la prima a prendere la parola, Lugli è entrato nel merito dei temi che la lista sosterrà: «Va detto innanzitutto – ha ribadito Lugli – che il nostro avversario è la Lega di Salvini, su questo non devono esserci dubbi. Poi – ha proseguito Lugli – siamo contrari, anche se con accenti diversi rispetto alla Lega, alle politiche condotte in questi ultimi anni dal governatore uscente Stefano Bonaccini. Aggiungo che uno dei nostri traguardi di maggiore rilievo è il compimento di una sanità interamente affidata al “pubblico”, senza quella sanità privata che consente di curarsi soltanto a chi è più ricco». Interessante anche l’intervento della Piva, esperta di agricoltura e per un lungo periodo referente ferrarese di Slow Food l’associazione fondata da Carlo Petrini che difende i marchi e le filiere dei prodotti tipici dell’Italia: «Servono – ha detto la Piva – aiuti ai titolari, che per lo più sono giovani, delle nuove aziende agricole che sorgono. E più in generale promuovere politiche che introducano ovunque il lavoro a tempo indeterminato». I cinque relatori hanno infine posto l’accento con particolare fervore sui problemi legati al cambiamento climatico ed alle «terrificanti conseguenze – ha ricordato in conclusione anche Lugli – che questo potrebbe avere nella vita della prossima generazione». —

M.Puli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google