Le sardine arrivano al mare «Superiamo anche le chiuse»
comacchio. Con l’obiettivo di “fare rete per non rimanerci intrappolati il 26 gennaio”, corrono verso il mare le Sardine e con lo slogan “La Bassa non si lega”, puntano ad allargare il branco in laguna, domenica 12 gennaio dove, ai piedi del Trepponti, prenderà forma un nuovo flash mob.
Con il benvenuto in mare aperto, habitat naturale dell’ormai celebre pesce azzurro, simbolo del movimento apartitico nato due mesi fa, per contrastare derive razziste e xenofobe, ma anche per rilanciare i principi fondanti della Carta costituzionale, ecco le sardine pronte a sbarcare a Comacchio.
L’invito per il pomeriggio del 12 gennaio, sempre a mezzo social, è rivolto alle sardine che vivono nei territori compresi fra Ferrara ed il mare, ma c’è da scommettere che in tanti arriveranno anche dall’Alto Ferrarese, dopo l’annullamento dell’altro appuntamento, quello fissato a Vigarano.
al mare
Il movimento fondato da Mattia Sartori, che il 30 novembre scorso ha fatto tappa a Ferrara - registrando un non scontato en plein -, si dice ormai pronto «a dirigersi verso il mare aperto, per slegare non solo la città di Ferrara ma il territorio tutto, – scrivono le sardine nell’evento diramato in rete –, dalla degenerazione delle destre e del populismo che spesso, anche a livello locale, trova territorio di conquista».
«Care sardine – è l’invito lanciato su diverse piattaforme – entriamo in tutti i canali, superiamo le chiuse delle pompe idrovore, e risaliamo verso il mare». Violenza verbale, campagne d’odio e di denigrazione e fake news sono altri dei cardini attorno ai quali si muove l’azione delle sardine che, di contro, ambiscono a promuovere i valori della solidarietà e del dialogo tra culture. —
K.R.
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