Pinacoteca in crescita Ora punta agli eventi con una sola opera
La Pinacoteca nazionale cresce nei visitatori e nei servizi, in attesa di sdoppiarsi con lo sbarco in Castello Estense. Il quadro che Martina Bagnoli, fresca di riconferma alla direzione delle Gallerie Estensi di Modena, Ferrara e Sassuolo, dipinge del museo di Palazzo dei Diamanti è in prospettiva molto positivo, anche se il nodo dell’impatto degli imminenti lavori al prezioso contenitore che l’ospita resta sullo sfondo.
Alla rivista specializzata Giornale dell’arte Bagnoli si dichiara «molto soddisfatta di Ferrara», riferendosi in particolare alla biglietteria a piano terra assieme a quella delle Gallerie d’arte moderna, e al biglietto congiunto per la doppia visita. I numeri indicano quanto meno un trend positivo dei visitatori: il 2019 è stato chiuso «a circa 45mila» biglietti staccati, contro i 30mila di quattro anni fa. Effetto dell’aumento delle proposte collegate alla Pinacoteca, che andrebbe però potenziata, aggiunge la direttrice, con una maggiore offerta di spazi. «È in conclusione uno studio di fattibilità per avere una seconda sede in Castello Estense» informa Bagnoli, per la quale occorre comunque un accordo con la Provincia, proprietaria del monumento, che deve mettere a disposizione gli spazi, ed il Comune che li gestisce.
Per il 2020 c’è l’intenzione di portare in Pinacoteca, grazie ad un accordo con l’Università di Ferrara, gli studenti di Storia dell’arte per farli esercitare sulla costruzione delle mostre, sotto ogni aspetto. Saranno rassegne di una sola opera, un Veronese che giungerà dai Musei reali di Torino, un ritratto del Pitocchetto da Brera e «Et in arcadia ego» del Guercino da Palazzo Barberini di Roma.
Tutte iniziative che vanno nella direzione di un aumento dell’attrattività della Pinacoteca, come “polo” di arte antica della città. —
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