«Sconti continui Per noi non è più un momento d’oro»
Dalla coda davanti a Felloni uomo, al negozio di Pesaro dove ci sono filati, ancora stoffe, sciarpe e cappellini, o ancora le rivendite di scarpe di via Garibaldi o via Mazzini e di articoli sportivi come Champion sotto i portici del Duomo, la situazione ieri era la stessa.
Cartelloni che annunciavano i saldi dal 30 al 50%, gente che usciva con sportine che reclamizzavano la percentuale dei saldi che viene applicata in quell’esercizio, molte persone in attenta osservazione davanti alle vetrine e, all’interno, clienti che si aggiravano fra uno scaffale e l’altro per trovare quello che desideravano. «Per noi commercianti – ha dichiarato Laura Pesaro condensando il parere di molti colleghi – questi giorni non rappresentano ciò che dà ossigeno alla nostra attività perché ormai le offerte si susseguono tutto l’anno e anche le grandi marche non si sottraggono a queste opportunità, per cui la clientela ha una vasta gamma di occasioni per trovare ciò che desidera. Comunque anch’io offro piccoli e grandi sconti specialmente alla mia affezionata clientela».
Per altri negozianti invece i saldi rappresentano l’eliminazione degli articoli non venduti durante le feste, non avere rimanenze che non saranno più apprezzate il prossimo anno, per cui anche grazie agli sconti si potrà ricominciare con una nuova collezione di scarpe, di abbigliamento o intimo.
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