Tassa di soggiorno La previsione è giusta: reggono le presenze
Raggiunta la cifra di 865mila euro già messa a bilancio Tomasi (Lega): «Bisogna dire come verranno spesi i soldi»
Nessun crollo delle presenze e opere ed interventi finanziati. Anche se il dato definitivo è atteso per il 15 gennaio, la previsione degli incassi della Tassa di soggiorno si è rivelata corretta: 865mila euro per il 2019 e, anche se manca l’ufficialità, l’amministrazione comunale tira un sospiro di sollievo. Intanto, però, il consigliere della Lega, Maura Tomasi, sta preparando una interpellanza da presentare nel prossimo consiglio comunale: «La trasparenza non è propria di questa maggioranza e ricordo che esistono anche i gruppi di minoranza. Vorremmo capire quanto si è esattamente incassato e soprattutto cosa si andrà a fare».
i lavori
A dire il vero i soldi sono destinati e spesi, «in parte per promozione e valorizzazione del territorio e in parte sul secondo stralcio della ciclabile Scacchi-Pomposa per circa 350mila euro - spiega il sindaco Marco Fabbri -. Anche all’ultimo consiglio comunale la Tomasi era assente. Il suo gruppo non ha presentato emendamenti o richieste, tanto meno sulla imposta di soggiorno».
i calcoli
La tassa viene riversata ogni tre mesi e rendicontazione che gli operatori faranno sarà a metà gennaio, ancorché poco significativa per presenze (ottobre, novembre e dicembre).
L’incasso pervenuto dal gettito è pari a circa il 5% in meno rispetto al 2018 (per la precisione per i campeggi, quelli che fanno più presenze -4,87%). A ottobre mancavano alcune decine di migliaia di euro per il raggiungimento della previsione degli 865mila previsti e la cifra, con tutti gli eventi di Natale e Capodanno - soprattutto nel capoluogo - è stata raggiunta e si è quindi in linea con lo scorso anno.
«Nessun crollo delle presenze e opere e interventi tutti finanziati - fa presente Fabbri -. Presenze non vuol dire però capacità di spesa o escursionisti che non sono rilevati e sono dati che, comunque, andranno analizzati e studiati».
il futuro
«Vogliamo capire cosa si andrà a fare, non cosa si è già fatto - replica la Tomasi -. Di soldi spesi sappiamo, ma adesso è tempo di guardare avanti ed è questo che vogliamo capire. Aspettiamo dunque il prossimo consiglio comunale, che potrebbe essere convocato anche sotto elezioni». —
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