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vErso le elezioni regionali 

Borgonzoni tra abbracci e selfie «C’è un’aria di cambiamento»

Gi.Ca.
Borgonzoni tra abbracci e selfie «C’è un’aria di cambiamento»

Dalla visita ai negozi del centro incoraggiamenti ma anche cautele e timidezze «Ferrara apripista per la novità». Buffetto al sindaco: mi hai tradito con la Spal

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Strette di mano, abbracci e selfie, conditi da brindisi al vin brulé, qualche fetta di pizza al taglio e dall’augurio più apprezzato: «Coraggio, anche in Emilia Romagna c’è voglia di cambiare». Musica per le orecchie della candidata del centrodestra alla presidenza dell’Emilia Romagna, Lucia Borgonzoni, ieri in visita a Ferrara per un tour di tre ore, tra le bancarelle della Festa del Regalo e i negozi del centro storico.

La senatrice accompagnata dal vicesindaco Nicola Lodi, dall’assessore al commercio, Matteo Fornasini, e da alcuni candidati locali (Trombin, Ferroni, Bergamini) ha iniziato il suo tour alle 16. Tre quarti d’ora dopo ha tirato le orecchie al sindaco Alan Fabbri, che l’ha raggiunta di ritorno dallo stadio («Oggi mi hai tradito per la Spal...»), prima di ricevere in dono una “befana” augurale offerta da Nadia Stella e Marco Bongiovanni, titolari di una bancarella di regali e dolciumi all’incrocio tra via Garibaldi e corso Isonzo. Un giro lungo, a tratti interrotto dai saluti dei simpatizzanti di passaggio, e seguito dagli sguardi un po’ distratti di turisti e residenti. Qualcuno ha anche sbagliato la spiegazione della passeggiata elettorale. Epico il dialogo di una coppia, a due passi da piazza Municipale: «C’è qualche personaggio importante in quel gruppo», dice lui. «Ma non lo vedi? È il sindaco», risponde lei ignorando completamente la candidata che cammina a fianco di Fabbri.

È stato comunque un pomeriggio che ha riservato più di qualche soddisfazione a Lucia Borgonzoni negli esercizi del centro, tra l’«in bocca al lupo» incassato al “Paradiso delle calze”, «la sua visita mi fa tanto piacere», tra gli scaffali di Mirò, «C’è voglia di aria nuova», sull’uscio di “Peter Pan”.

Qualcuno ha chiesto di non essere fotografato: «Non posso schierarmi, ho tanti clienti che votano a sinistra». Borgonzoni non si è detta stupita: «Me lo hanno già detto recentemente nel Modenese – ha commentato – Con il centrodestra al governo della Regione l’alternanza non sarà più un tabù».

Il triangolo rosso

La campagna si sta avviando verso il rush finale e Lucia Borgonzoni sa che deve battere soprattutto i territori del «triangolo rosso - precisa - tra Reggio Emilia, Modena e Bologna. Ma Ferrara è stata un ottimo esempio». Tra le bancarelle del Listone l’incontro con Paolo Dal Buono, direttore di Assonautica, che la accoglie a braccia aperte: «Il nostro territorio è figlio di una dea minore, è stato dimenticato e ora versa in condizioni di rischio idrogeologico mentre una risorsa come il fiume viene ignorata».

C’è il tempo per una foto di gruppo con gli alpini e la Protezione civile tra odori di vino, formaggi e salumi. Borgonzoni risponde a Bonaccini: «Non scappo dai faccia faccia in televisione, ce ne sarà uno il 21 su È Tv. Piuttosto, Bonaccini è molto nervoso, ormai minaccia querele a tutti». Poi qualche minuto di pausa riservati ai “mi piace” su Instagram e ai 239mila “amici” su Facebook.

Per i commercianti la ricetta Borgonzoni é composta da calo delle tasse, incentivi alle assunzioni soprattutto per i giovani, meno burocrazia, fondi per la videosorveglianza, un assessorato alla Sicurezza. Nel programma, investimenti per il taglio dei tempi di attesa in sanità, l’introduzione dell’infermiere di comunità, un assegno unico per le agevolazioni alle famiglie erogato direttamente dalla Regione e un aiuto per gli inquilini più anziani delle case popolari. —

Gi.Ca.

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