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COPPARO 

Esternalizzazione della cultura La Pro Loco si dice disponibile

Davide Bonesi
Esternalizzazione della cultura La Pro Loco si dice disponibile

Partiti i contatti con il Comune per gestire il teatro De Micheli e le ville storiche «Processo comunque avviato, noi pronti a promuovere il turismo nel territorio»

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La riorganizzazione degli uffici comunali, in particolare lo smembramento del settore cultura, ha fatto parecchio discutere nelle ultime settimane a Copparo. Tanto da far nascere un’associazione - regolarmente iscritta all’albo - denominata La Zona Franca, il cui obiettivo è la promozione di eventi culturali, ma la prima iniziativa organizzata è stata la protesta pubblica davanti al De Micheli, simbolo riconosciuto della cultura copparese. E in seguito è arrivata anche la critica dei sindacati.

Come già spiegato, la nuova amministrazione ha deciso di riorganizzare gli uffici comunali, spostando quelli che per anni sono stati i dirigenti del settore cultura, ma questo non implicava tagli diretti su questo fronte. È però uno dei punti chiave del programma elettorale l’ipotesi di esternalizzare questa gestione, non solo il De Micheli stesso, ma anche alcuni luoghi simbolo copparesi, da Villa Bighi al Museo La Tratta, fino a Villa Mensa a Sabbioncello San Vittore.

la candidatura

Ebbene, l’amministrazione ha già una seria candidatura per la gestione. Si tratta della Pro Loco, quella copparese con la supervisione dell’Unpli provinciale che - ricordiamolo - è presieduta da un copparese doc, Enzo Barboni, fra l’altro ex amministratore (è stato vicesindaco con sindaco Tumiati, che sostituì per alcuni mesi alla fine del secondo mandato), nonché padre di Andrea Barboni, candidato consigliere nelle fila del Pd di Copparo. «Le Pro Loco sono aps - spiega Enzo Barboni -, per cui possono partecipare a bandi e, soprattutto, devono promuovere cultura e turismo, non solo dedicarsi all’enogastronomia come è stato fatto troppo spesso in questi anni. D’altronde, la giunta ha comunque avviatola riorganizzazione del settore e non saranno tagliate le risorse, per cui abbiamo deciso di mettere sul tavolo la nostra piena disponibilità».

la rete

A proposito di tavolo, entro la fine di questo mese è previsto un incontro fra il sindaco Fabrizio Pagnoni, Barboni ed i referenti delle altre associazioni coinvolte nel progetto. «Chiaramente l’idea è quella di non fare tutto da soli - precisa il presidente dell’Unpli provinciale -, intanto partecipano le quattro Pro Loco del territorio ma con noi ci sono altre aps copparesi e la parte diciamo tecnica sarà affidata ad esperti del settore. Ripeto, non è un problema di risorse, bensì di dee e di lavoro. Poi, è chiaro che nel tavolo delle trattative con l’amministrazione dovremo capire cosa intende definitivamente esternalizzare relativamente al terzo settore. Ma noi, essendo in contatto con diversi operatori, siamo disponibili sia per la gestione teatrale del De Micheli che per la gestione dei tanti e belli edifici storici e culturali presenti nel Copparese. Non è escluso che inizialmente sia una co-gestione, un affiancamento all’amministrazione per, magari, cambiare le modalità in futuro. Questo non dipende da noi, ma visto che il processo di esternalizzazione comunque è stato avviato, noi ci mettiamo a disposizione, per il bene del nostro bellissimo territorio».

Ora si tratterà di capire la reale volontà dell’amministrazione comunale, visto che dopo la protesta pubblica il sindaco precisò come la cultura a Copparese non sarebbe stata cancellata, ribadendo come sia in atto una semplice riorganizzazione amministrativa. —



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