La storia entra in aula Un percorso di memoria
lido estensi. La scuola ha l’importante compito di fornire competenze interpretative della realtà complessa in cui ci troviamo a vivere e la storia ed è l’ambito privilegiato in cui formare competenze così essenziali agli studenti di oggi, quelli che diventeranno i cittadini del domani.
“La didattica della Shoah” è una delle metodologie utilizzate dai docenti del Remo Brindisi per creare occasioni di riflessione contro ogni forma di discriminazione, partendo dall’approfondimento delle drammatiche conseguenze dell’antisemitismo del secolo scorso.
gli incontri
Nel mese di dicembre gli studenti di sette classi del biennio dell’indirizzo alberghiero hanno incontrato Anna Quarzi, presidente dell’Istituto di storia contemporanea di Ferrara. Si è trattato del primo appuntamento del progetto “Da Ferrara a Fossoli: le storie degli ebrei ferraresi deportati”, in collaborazione con Isco Ferrara, che vedrà coinvolti gli alunni delle classi prime e seconde in una serie di incontri e uscite didattiche che rientrano ne “I viaggi della Memoria”, attività culturale promossa dalla Regione Emilia Romagna con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sulle atrocità verificatesi nel periodo della Seconda guerra mondiale.
Numerose le occasioni di riflessione di questo percorso didattico sulla Shoah: in questo mese di gennaio (il 27 è il Giorno della Memoria) i ragazzi lavoreranno sulle schede dei deportati ferraresi; a febbraio incontreranno Cesare Moisè Finzi, uno degli ultimi testimoni delle atrocità dei campi di concentramento e visiteranno la città di Ferrara; infine a marzo si recheranno a Fossoli accompagnati dai docenti Masiero e Zanellato referenti del progetto. —
Mc.B.
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