Ripresa in salita per la scuola Posti vuoti e niente concorsi
Segreterie in affanno: manca una quindicina di direttori amministrativi È mercoledì mobilitazione dei ricercatori contro il taglio dei fondi per le assunzioni
Ricercatori sul piede di guerra per la scomparsa dalla Legge di Bilancio dei fondi dedicati alle assunzioni. Mercoledì è in programma una mobilitazione nazionale con presidi in molte piazze italiane. «Non si investe più nel comparto della formazione e della ricerca - sottolinea la responsabile ferrarese della Cgil Scuola, Hania Cattani - Si sta valutando se far confluire su Bologna la protesta dell’intera regione o se organizzare manifestazioni in ogni città, ma in ogni caso assistiamo all’ennesimo segnale di disimpegno su un settore fondamentale come quello dell’istruzione».
Comincia in salita il 2020 per la scuola e l’università. Oggi la ripresa delle lezioni dopo la pausa natalizia è accompagnata dal persistere di problemi cronicizzati dall’inadeguatezza degli investimenti per il comparto, e non solo al capitolo ricerca. «Dalla Legge di Bilancio è sparita anche la somma destinata al rinnovo del contratto per il personale docente e Ata - prosegue Cattani - un preciso impegno politico che è stato disatteso portando il ministro alle dimissioni».
L’incertezza riguarda la possibilità di procedere alle assunzioni per ricoprire i posti previsti dagli organici di diritto. Questi ultimi saranno definiti al termine delle iscrizioni che, dalle materne e fino alle superiori, partono oggi e proseguono fino al 31 gennaio.
«In base del numero degli iscritti si potranno stabilire gli organici di diritto, ovvero i posti da coprire con assunzioni di ruolo, per l’anno scolastico 2020-2021. Ma siamo ancora in attesa dei bandi per i concorsi pubblici, ordinari e straordinari, nonostante stiano già partendo i corsi di formazione - sottolinea ancora Cattani - Per molte classi di concorso le graduatorie sono esaurite, ma in assenza di bandi non si potrà procedere con le assunzioni». I bandi ordinari riguardano la scuola d’infanzia e la primaria, mentre per le medie e le superiori ci sarà anche il concorso straordinario, ovvero destinato a coloro che, oltre agli altri requisiti, hanno maturato almeno tre anni di servizio.
Le richieste
Un altro punto dolente riguarda il personale amministrativo tecnico ausiliario (Ata), che dal lontano 1992 attende un concorso dedicato alla figura del Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi. «A Ferrara almeno una quindicina di addetti Ata sta svolgendo questa funzione, senza il corretto inquadramento contrattuale, - prosegue Cattani - Questo comporta pesanti ripercussioni anche sulle segreterie, che si trovano così ad avere meno personale a disposizione. Una situazione che sta diventando esplosiva, e della quale anche l’Ufficio scolastico territoriale ferrarese è ben consapevole».
All’attenzione dell’ex Provveditorato è stata posta anche la questione del reclutamento degli insegnanti di sostegno. «Un sistema del tutto inadeguato e che non garantisce la copertura necessaria. Ai concorsi possono partecipare infatti solo coloro che hanno frequentato i tirocini formativi dedicati, banditi dall’Università. Il problema è solo pochi docenti hanno avuto la possibilità di partecipare a questi tirocini, e per questo da Ferrara è partita la sollecitazione all’Ust regionale per aumentare i posti disponibili». —
A.M.
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