La Nuova Ferrara

Ferrara

la visita 

Salvini a Bondeno e Vigarano Tra foto, saluti e contestazioni

Salvini a Bondeno e Vigarano Tra foto, saluti e contestazioni

Il leader della Lega fa il pieno di sostenitori, ma spunta anche lo striscione contro «Bonaccini mi attacca continuamente, io preferisco girare e incontrare gente»

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Doppio appuntamento ieri pomeriggio nell’Alto Ferrarese per Matteo Salvini, leader nazionale della Lega, che ha fatto tappa a Bondeno e Vigarano Mainarda. Nei due Comuni l’ex ministro dell’Interno ha incontrato i cittadini. Tra applausi, selfie, contestazioni e striscioni, il pomeriggio di Salvini in provincia in vista delle Regionali.

QUI BONDENO

Salvini è arrivato a Bondeno proprio nel momento clou della festa della befana. Cittadini assiepati dietro alle transenne ad attendere “il Capitano”, giunto da queste parti per tirare la volata a Fabio Bergamini, candidato per la Lega in Regione. Salvini arriva attorno alle 16, con lui ci sono Alan Fabbri, Nicola Lodi, ed anche il segretario della Lega Emilia, Gianluca Vinci.

La prima tappa è quella all’Agri-Market, che ha improvvisato un’apertura festiva per presentare la propria attività. Il segretario osserva e assaggia alcuni prodotti locali: «Un’ottima idea, quella dei marchi “Deco”», che certificano di fatto i prodotti agroalimentari a km 0. Una fetta di salame ed un sorso di succo alla pera, poi Salvini arriva in piazza Garibaldi. Dove, tra i presenti per lo spettacolo della befana dei pompieri volontari, di “Chi gioca alzi la mano” e del Club Vecchie Ruote c’è anche il segretario Pd, Tommaso Corradi.

«Spostiamoci un attimo, altrimenti la befana non riesce ad atterrare», dice ai primi cacciatori di selfie Salvini che, ne approfitta e filma la discesa della “vecchina” dal tetto del municipio, attraverso la piattaforma area dei vigili del fuoco volontari. Abbracci e foto si sprecano.

A fatica si arriva alla salumeria “Tartari”, dove è allestito un buffet. Viene chiesto un commento alla candidatura dell’attuale sindaco Fabio Bergamini in Regione: «Bondeno è un modello di forza, di orgoglio, di coraggio, di ripartenza, di ricostruzione e di buona amministrazione – sintetizza il concetto Salvini –. Quindi, mi piacerebbe che il modello di buona amministrazione passasse in Regione. È passato in Comune a Ferrara, ed il 26 gennaio può arrivare anche in Regione e le cose cambieranno da così a così».

qui vigarano

Dopo la tappa matildea il leader del Carroccio si è spostato a Vigarano Mainarda. Qui è arrivato alle 18 e ad accoglierlo, oltre ai sostenitori, c’era anche il sindaco Barbara Paron; rispetto istituzionale. «Quando Salvini venne a Ferrara in veste di ministro - ha spiegato il sindaco - non ho potuto incontrarlo. Ne ho approfittato per conoscerlo. Ci siamo salutati con un reciproco in bocca al lupo». All’arrivo del leader della Lega in piazza si è presentato anche un gruppo di giovanissimi con un cartello con scritto “Salvini Vigarano non ti vuole” che poi si sono messi in un angolo della piazza lontano dal palco. Introdotto da Davide Bergamini, capogruppo della Lega in consiglio comunale, la parola è stata subito consegnata all’ospite.

«Il candidato Bonaccini - ha detto Salvini - mi attacca continuamente, sente il fiato sul collo. Io preferisco girare, incontrare gente». I presenti si sono infiammati quando Salvini ha detto che, in Regione, ci sono 10mila case popolari vuote, perché manca manutenzione. Se vince la Lega - ha aggiunto - saranno disponibili prima per gli italiani e poi per gli altri. E sulle controversie giudiziarie dice: «Per quattro giorni ho fermato uno sbarco di migranti e rischio di essere condannato. Se mi processano vuol dire che processano anche il popolo italiano perché io ho solo messo in atto il diritto di sapere chi viene in casa nostra». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google