«Diventi un hotel per ospitare gli atleti di grandi manifestazioni»
L’idea provocazione arriva dall’ex atleta e allenatore federale Magnani L’ostacolo: serve chiarezza nella gestione per favorire investimenti
la proposta
Oggi lo “Sport” è un concetto ormai declinato in ogni sua forma, dalla pratica sportiva generalizzata all’attività fisico-motoria per giovani e adulti a quella agonistica vera e propria, questo significa che sport sottintende ad aspetti che valorizzano il singolo individuo e contribuiscono a migliorare la qualità di vita dell’intera collettività.
Per queste ragioni lo sport dovrebbe essere centrale nella politica di una comunità: attualmente la nuova amministrazione, con l’assessore allo sport Maggi, ha avviato l'operatività della V Commissione Consiliare - che ha competenze sullo sport - mentre il 18 dicembre si è insediata la Consulta comunale dello sport. Uno dei pochi argomenti relativi allo sport, emersi pubblicamente in questi mesi è stata la Cittadella dello Sport, obiettivo anche della precedente amministrazione, senza alcuna realizzazione concreta.
ora le idee
Almeno a mio parere, dovrebbe essere posta molta attenzione alla gestione, nodo centrale della questione, perché senza chiarezza nella destinazione d’uso diventa difficile, per non dire impossibile, individuare soggetti motivati ad entrare nella gestione del progetto, mettendo risorse proprie, in quanto significherebbe non sapere quali prospettive esistono sui possibili ritorni che giustificherebbero l’indispensabile investimento iniziale.
Cosa fare? A mio parere, magari in modo provocatorio, dico che per rendere davvero funzionante e funzionale la Cittadella dello Sport servirebbe una foresteria sportiva, cioè un hotel dello sport dove alloggiare atleti e squadre, gli uffici di gestione, una palestra e le aule per le lezioni di scienze motorie. È certamente un investimento significativo, ma funzionale a collegare in modo sinergico, reale e concreto l’offerta di servizi a molteplici soggetti, l’attività di formazione teorica dell’Università con “l’attività di campo” e gli spazi per l’associazionismo sportivo ferrarese.
La Cittadella dello Sport, insomma, potrebbe/dovrebbe diventare il contenitore di diverse attività che coinvolgono lo sport nella sua più ampia accezione e mezzo attrattivo per imprenditori del settore. Fra le attività più significative ecco, quindi, lo sport agonistico, offrendosi quale hotel per le squadre che vengono a giocare a Ferrara, sede di raduni regionali, nazionali e, per alcune discipline, anche internazionali. Ma anche lo sport formativo (scuola e Università) e lo sport sociale (ossia lo sport di tutti).
Sogni? Utopie? Forse, ma meno di ciò che si possa pensare... —
Massimo Magnani
(ex atleta e allenatore)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
