La sanità al bivio Agenda di emergenze nell’anno elettorale
Dai pronto soccorso intasati alla carenza di posti letto I sindaci chiedono cambiamenti, direttori in scadenza
Anno elettorale. In Regione si combatte la battaglia che potrebbe lasciare un segno negli annali della politica e a Ferrara entrano nel rush finale i mandati dei due direttori generali, Tiziano Carradori (Sant’Anna) e Claudio Vagnini (Asl), in scadenza a febbraio. L’appuntamento del 26 gennaio, alle urne, è un crocevia da cui passano due direttrici che potrebbero condurre la sanità regionale verso lidi molto distanti fra loro, anche nelle scelte dei futuri manager della sanità. Il 2020, intanto, ha già lanciato qualche segnale di sofferenza che conferma le difficoltà del sistema sanitario, con emergenze che certamente entreranno nell’agenda di chi imposterà le future scelte locali (i direttori in carica, eventualmente confermati, o i loro successori, la Conferenza socio-sanitaria). Come il tutto esaurito (o quasi) dei posti letto al Sant’Anna e negli ospedali periferici. E le attese al pronto soccorso, dilatate anche dai primi effetti dell’epidemia influenzale, che in più di qualche caso (l’ultimo ci è stato segnalato ieri) si avvicinano o superano le 24 ore. Problemi in parte legati alla chiusura di alcuni ospedali in provincia e alla difficoltà di dimettere pazienti che potrebbero essere assistiti in strutture intermedie del territorio. Le due aziende stanno cercando soluzioni per aumentare i posti letto in provincia, ma il piano richiederà tempo.
Dai Comuni, intanto, sono giunte richieste di cambiamento: undici sindaci sollecitano la revisione delle scelte locali sulla rete ospedaliera e nel rapporto ospedali-territorio, altri sette hanno deciso di sostenere la proposta del presidente della Conferenza socio-sanitaria, Alan Fabbri, di fondere le due aziende (al momento, però, tecnicamente inapplicabile). In programma ci sono i lavori per i nuovi insediamenti nella Cittadella della Salute (trasferimento del Territoriale Psichiatrico e degli uffici amministrativi e sanitari di via Cassoli), compreso il rifacimento della Galleria, il cui cantiere ha dovuto essere nuovamente rinviato di alcuni mesi.
Ma sul tavolo restano altre questioni “pesanti”, come il reclutamento dei medici nei settori carenti (sono state introdotte novità nel Patto nazionale sanità) e il potenziamento della chirurgia minore. —
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