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Le consulte riunite vogliono pesare di più «Una voce unitaria»

Beatrice Barberini

Martedì riunione in sala Zarri, ci saranno 7 civiche su 8 L’obiettivo: «Maggiore coinvolgimento sui temi chiave» 

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CENTO. Un incontro tra le consulte di Cento per trovare un intento comune, per acquisire una nuova e più forte identità, e maggiore consapevolezza nel confronto e nella collaborazione con l’amministrazione comunale.

Un incontro per fare il punto sulle problematiche comuni a tutto il Centese. Questo l’obiettivo dell’incontro congiunto tra tutte le consulte civiche, promosso dalla presidente di Cento e Penzale, Vanina Picariello. Sette consulte su otto si ritroveranno martedì 14 gennaio alle 21 in sala Zarri a Cento.

stop campanilismi

L’invito è raccolto dai presidenti delle civiche di Corporeno, XII Morelli, Casumaro, Alberone, Renazzo, Buonacompra e Pilastrello. Manca all’appello Bevilacqua. «Da quando faccio parte della consulta – spiega la Picariello –, mi sono chiesta il motivo per cui nel nuovo Regolamento non fosse stata prevista la possibilità di un incontro congiunto, almeno una volta all’anno, tra tutte le civiche del Centese. Sarebbe un modo per tenere unito e mettere in rete, cittadini di capoluogo e frazioni, perché possano confrontarsi su temi ed esigenze condivise. Di fatto, il comune di Cento si estende un vasto territorio, formato da tante frazioni con hanno ognuna specifiche esigenze e problematiche, in primis Renazzo, che ha per numero di residenti un peso “politico” di particolare rilievo, e dal capoluogo con altrettante specificità e diversità di richieste. Tutte realtà – prosegue la Picariello – che in gran parte dei casi, non si confrontano tra loro, e questo fa nascere invidie e campanilismi».

Da superare, secondo la presidente della civica di Cento, i contrasti e le differenze tra capoluogo e frazioni, a cominciare dal «coinvolgimento da parte del Comune dei consultori negli eventi pubblici, massima nelle frazioni, inesistente a Cento. Ad oggi, ritengo che le consulte, fatte con questo tipo di regolamento, e per gli argomenti affrontati, non servano granché: non abbiamo potere decisionale, né mandato di spese, diamo pareri e raccogliamo le esigenze dei cittadini. In pochi casi, e a forza di insistere, con l’amministrazione si raggiunge l’obiettivo e l’intervento viene eseguito, ma tante, troppe volte no».

partecipazione attiva

Un’esigenza, quella di trovarsi e fare rete tra consulte, espressa anche da altre civiche, come quella di Corporeno: «Un’idea – prosegue poi la Picariello – che ha trovato una prima risposta nel progetto proposto dall’amministrazione “Cittadini attivi: la partecipazione dei cittadini nelle piccole e medie città” (“Active Citizens”), le consulte fanno parte di uno dei gruppi di lavoro. Qui, è emersa l’esigenza di poter collaborare e di poter avere intenti comuni. È fondamentale promuove una partecipazione attiva e consapevole, un confronto costruttivo su temi e problematiche, oltre alla realizzazione di una rete che valorizzi il territorio”.

Banco di prova, riuscito, l’iniziativa promossa da Resistenza Terra in collaborazione con Clara e Comune per la raccolta dei rifiuti abbandonati nel Centese: in tanti hanno partecipato. —

Beatrice Barberini

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