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la giunta prepara gli sconti 

Taglio all’imposta pubblicità Confesercenti: subito incontro

S.C.
Taglio all’imposta pubblicità Confesercenti: subito incontro

L’associazione di via Darsena plaude al progetto di ridurre le aree in “categoria speciale” ma vuole subito entrare nei dettagli con l’assessore

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La conferma delle intenzioni della giunta comunale di tagliare l’imposta sulla pubblicità e le pubbliche affissioni ha fatto rumore negli ambienti più interessati, cioè il mondo dei pubblicitari e soprattutto i commercianti. Sono questi ultimi, infatti, a chiedere ormai da lustri una revisione dell’imposizione sulla micro-pubblicità e le insegne, che rappresenta un balzello non trascurabile dal punto di vista dell’impegno finanziario (qualche migliaio di euro l’anno) quanto poco compreso anche tecnicamente. Per questo motivo cresce l’attenzione nei confronti delle mosse della giunta, come testimonia la Confesercenti comunale.

«Esprimiamo apprezzamento ed auspichiamo a breve la convocazione di un incontro con l’assessore al Bilancio, Matteo Fornasini, che peraltro aveva anticipato i contenuti della delibera di slittamento dei termini e dell’abbassamento nel corso della nostra recente assemblea provinciale» è la posizione espressa ieri da Confesercenti. Nell’incontro, fanno sapere i commercianti di via Darsena, si dovrà entrare nel merito dei provvedimenti, ed in particolare «se parliamo solo di affissioni o anche d’insegne ed i criteri di adottare per l’individuazione delle zone e delle vie appartenenti alla “categoria speciale” sulla quale grava la maggiorazione del 150%, che al momento ci sembrano sproporzionate».

Il cuore della manovra comunale, per come è stata anticipata nella delibera che fa slittare al 31 marzo il termine per il pagamento dell’imposta, è proprio il declassamento di una vasta porzione di aree e strade attualmente inserite in “categoria speciale”, con un pesante aggravio fiscale. Oggi a pagare molto di più rispetto alla “categoria normale” sono ad esempio tutte le pubblicità all’interno della cinta muraria e quelle dislocate nelle principali arterie di collegamento, da via Modena a via Comacchio passando per via Bologna. L’operazione è inserita nella manovra di bilancio 2020, visto che si tratta di rinunciare ad una quota di entrate, che è in corso di elaborazione in questi giorni. —

S.C.

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