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Patrimonio è in nuove mani «Società seria, da consolidare»

Alessandro Bassi
Patrimonio è in nuove mani «Società seria, da consolidare»

L’amministratore unico Dario Bigoni anticipa gli interventi in programma Da sviluppare il tema efficienza energetica, occhi su piscina e via Mazzini

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COPPARO. Ha già iniziato a lavorare per Patrimonio, la società controllata dal comune di Copparo che segue lavori pubblici ed interventi urgenti, il nuovo amministratore unico, Dario Bigoni, che è stato nominato dal sindaco Fabrizio Pagnoni.

Dottore commercialista, Bigoni ricopriva il ruolo di consulente fiscale per la società. Non si tratta, quindi, di un salto nel buio. «Conosco – ci ha detto il nuovo dirigente – tutti gli operatori e le modalità di intervento, e so di avere a che fare con professionisti seri e capaci. Ora si tratta di sviluppare nel modo migliore gli interventi».

bando energia

Tra questi, la piscina, via Mazzini e l’efficienza energetica per gli edifici comunali.

Per l’efficienza energetica cosa si punta a fare? «Stiamo puntando – risponde Bighoni – ad un progetto che ricalchi, per capirci, quello per la pubblica illuminazione. Abbiamo affidato il bando ad una dita specializzata di Modena, la Aees. A bando assegnato si ragionerà sugli interventi. In pratica, puntiamo ad una situazione nella quale un’azienda raccolga la gestione di tutti gli impianti, studi con noi un metodo efficace ed efficiente e poi lo metta in pratica. Se saranno necessarie coibentazioni, riparazioni, sostituzioni delle struttura, saranno a carico della società, e questo nelle scuole, negli uffici comunali eccetera. L’amministrazione – prosegue il nuovo dirigente di Patrimonio – pagherà solo un canone annuale, in una situazione che non solo garantirà efficienza, rinnovo e miglioramento delle strutture, sostituzione di elementi non sostenibili e carburanti meno pericolosi, e alpistro ancora. Ma anche, in virtù del canone concordato, miglioreranno i conti del Comune».

obiettivo risorse

Quali altri interventi piuttosto importanti sono in programma? «Abbiamo partecipato ai bandi ed ora stiamo aspettando fiduciosi diversi elementi – anticipa Bigoni –. In particolare, sono allo studio una razionalizzazione dell’impianto energetico della piscina (che necessita comunque anche di un intervento sul tetto) e di un ulteriore intervento in via Mazzini. Noi abbiamo richiesto finanziamenti regionali per entrambi gli interventi: dovessero arrivare, punteremmo a chiuderli entrambi in tempi brevi. Se i finanziamenti non dovessero arrivare, sarà allora necessario operare delle scelte riferite all’urgenza ed all’entità degli investimenti richiesti. Per quanto riguarda altri interventi – aggiunge l’amministratore unico di Patrimonio –, ricordo la possibilità (patrimonio controlla anche Gecim) di allargare la linea operativa al giardino della cremazione (in modo che non si arrivi allo stop per la manutenzione, necessaria ogni tre o quattro anni, con lo spegnimento del forno), ma se ne parlerà probabilmente nel 2022». —

Alessandro Bassi

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