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Il vicesindaco finito nel mirino della piazza 

Sardine all’attacco di Lodi «Ha ragione l’Espresso fa tutto lui, Fabbri silente»

Sardine all’attacco di Lodi «Ha ragione l’Espresso fa tutto lui, Fabbri silente»

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il caso

Mettono nel mirino il vicesindaco Nicola Lodi, le Sardine ferraresi, quasi a proporre il caso Lega-Ferrara come esempio di cosa potrebbe succedere all’Emilia in caso di vittoria di Borgonzoni. Non a caso Ciro Zabini, uno degli organizzatori del movimento in città, nei giorni scorsi ha postato l’articolo de L’Espresso il cui canovaccio è proprio il racconto tutto in negativo (panchine rimosse ma non gli spacciatori, nomadi trasferiti nelle case popolari, piazza Verdi) dei primi mesi di governo leghista in una ex città “rossa”. «È una fotografia esatta, qui abbiamo un vicesindaco o quasi-sindaco, Lodi appunto, che fa tutto e si spende contro la libertà di espressione, bloccando sui social chiunque la pensi diversamente da lui - sottolinea Zabini - Il tutto succede sotto il controllo del portavoce del sindaco e nel silenzio assordante di Fabbri».

Il riferimento è tra l’altro al post di Eleonora Giacomelli, la proprietaria dello stabile di Ravalle dove era in predicato il trasloco di 35 richiedenti asilo poi finiti a Pontelagoscuro, che accusa Lodi di averla bloccata per i suoi commenti appunto sui migranti. Le Sardine annunciano un’alleanza con associazioni come Odiare ti costa per «chiedere tutele sui social network contro le campagne di odio e i comportamenti gravemente scorretti».

In parallelo le Sardine ferraresi stanno preparando i prossimi appuntamenti, che sono il raduno del 12 gennaio a Comacchio (ore 15.30, Trepponti), «l’abbiamo scelta perché è centrale nel Delta, un territorio per noi fondamentale» dice Zabini; e il 19 a Bologna, all’incontro nazionale in vista delle elezioni regionali. Anche diversi ferraresi si sono dati disponibili per chi arriverà da centro e dal sud, applicando il format “sardina ospita sardina”, «ci aiuteranno a ricordarci quanto siamo fortunati a vivere in una regione ben amministrata come l’Emilia Romagna» conclude Zabini. —

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