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«Un amico e fratello» Il mondo del calcio piange l’ex presidente

D.B.
«Un amico e fratello» Il mondo del calcio piange l’ex presidente

Oggi c’è l’ultimo saluto a Mercatelli, deceduto a 71 anni I ricordi di chi ha condiviso con lui questa grande passione

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RUNCO. È fissato per oggi, alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Runco (partendo dall’ospedale Eppi di Portomaggiore), l’ultimo saluto a Viviano Mercatelli, l’ex titolare di autofficina ed ex presidente del Gambulaga Calcio, deceduto martedì mattina per l’aggravarsi della malattia, con la quale combatteva ormai da moltissimi anni, tanto da essere da tempo costretto al letto. E, come nella vita, anche nella morte il 71enne conferma il proprio legame con due comunità, quella di Runco dove viveva (e dove aveva l’autofficina, in via Maestri del Lavoro, ora gestita dalla moglie Carla assieme ad altri due soci) e dove sarà celebrata la messa. E quella di Gambulaga, dov’era stato impegnato attivamente per seguire la sua più grande passione, il calcio, e nel cui cimitero sarà tumulato dopo il rito funebre.

il ricordo

E proprio dal mondo del calcio dilettantistico arrivano numerosi messaggi di cordoglio, a partire da Gianfranco Fiorini, storico segretario della Portuense ed ex presidente della Federazione calcio provinciale: «Viviano in queste zone era conosciuto da tutti. Io poi personalmente avevo un ottimo rapporto, anche perché negli ultimi anni di calcio giocato aveva giocato assieme a mio figlio. Una persona seria».

Appena ieri è circolata la notizia della morte anche sui social, sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio da parte di quanti avevano condiviso con Mercatelli tante ore di sana passione sportiva sul manto erboso. In primis Vasco Magnani, noto dirigente del Portuense, in particolare a Runco, dove Mercatelli aveva trascorso gli ultimi anni sportivi. “Un amico, un fratello” la semplice ma significativa frase di Magnani. “Fiero di essere stato suo amico” aggiunge Bruno Lenzi, ex medico e attuale presidente del Cs Sant’Agostino, compaesano di Mercatelli e in passato attivo come volontario per le squadre amatoriali a Runco.

Il 71enne aveva giocato per tantissimi anni, fra amatori e Terza categoria, nelle formazioni della zona. Ad inizio anni 2000 aveva ereditato dall’amico Carlo Manfrini la presidenza del Gambulaga Calcio, tenuta per un paio di stagioni, prima di chiudere con gli amatori di Runco. Ma tutto è cambiato da quel tragico 28 maggio 2006, quando in un incidente in moto a Dogato perse la vita la nuora Alessandra Pazi di 30 anni e, alcuni giorni dopo, l’unico figlio Alessandro di 36, che gestiva assieme a Viviano l’autofficina. Un colpo durissimo, seguito pochi anni dopo dai primi sintomi della malattia (la Sla). —

D.B.

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