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SAN CARLO 

Aule di nuovo calde Studenti a scuola dopo tre giorni di disagi

S. G.
Aule di nuovo calde Studenti a scuola dopo tre giorni di disagi

Emergenza freddo risolta, gli alunni rientrano in classe Stop alle lezioni e trasferta dovute a un guasto all’impianto

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SAN CARLO. «L’impianto di riscaldamento alle scuole elementari di San Carlo è stato correttamente ripristinato e le aule risultano essere a una temperatura consona allo svolgimento delle lezioni e all’accoglienza di maestre e alunni». Torna la normalità nel plesso di San Carlo, dopo i disagi dei giorni scorsi dovuto al cattivo funzionamento di una pompa di circolazione dell’acqua calda. Dopo due giorni di lezioni sospese e uno di trasferta a Sant’Agostino, i piccoli studenti tornano in aula.

AULE AL FREDDO

Alla base del disagio, che ha coinvolto un’ottantina di alunni e le loro famiglie, un guasto avvenuto durante le vacanze natalizie quando la scuola era chiusa. La pompa di circolazione dell’acqua calda, intorno al 3 gennaio, ha smesso di funzionare. Nei giorni seguenti la scuola si è raffreddata e le temperature sono scese talmente tanto che martedì mattina era impossibile fare lezione. I bambini sono stati mandati a casa; alcuni sono stati accolti dalla scuola materna paritaria situata a pochi metri dalla scuola elementare. Già martedì i tecnici sono intervenuti e hanno riparato il guasto. Il giorno dopo però gli ambienti erano ancora freddi, era passato troppo poco tempo perché la temperatura tornasse regolare. Tutti di nuovo a casa. Ieri, per evitare un terzo giorno di disagi, i bambini hanno fatto lezione a Sant’Agostino. La decisione è stata presa da Paola Manzan, la dirigente scolastica. Gli alunni di prima e seconda sono stati ospitati dalle elementari, quelli di terza, quarta e quinta, invece, sono stati alle medie. Anche questa scelta, che ha consentito lo svolgimento (quasi) regolare delle lezioni, ha creato qualche disagio.

LA TRASFERTA

Il Comune, infatti, non ha potuto organizzare un servizio di trasporto scolastico straordinario. «I genitori si sono dovuti far carico anche di questo che - sottolinea una mamma - può sembrare banale ma non lo è. Alcuni di noi hanno dovuto prendere un’ora di permesso dal lavoro, altri hanno incaricato una baby sitter, altri ancora hanno lasciato i figli a casa». L’amministrazione però, scusandosi per il disagio, precisa che non è stato in alcun modo possibile predisporre uno spostamento degli alunni perché «le normative non l’avrebbero consentito in tempi così ristretti». —

S. G.

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