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Caso Feola, tre senatori interrogano i ministri

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COPPARO. Il caso “Feola” torna a far discutere. Parliamo della denuncia a carico del maggiore Giorgio Feola, comandante della compagnia dei carabinieri di Copparo. Feola è stato denunciato dalla Cgil di Ferrara per violenza, minaccia e interruzione di pubblico servizio, per aver impedito le cure sanitarie ad una persona arrestata, «usando toni e atteggiamenti molto pesanti nei confronti del medico e del personale sanitario».

Ebbene, l’altro giorno i senatori Errani, De Petris e Laforgia hanno presentato un’interrogazione parlamentare scritta ai ministri della difesa e della salute, dando così un seguito alla denuncia.

L’episodio risale allo scorso 14 settembre, ma è diventato di dominio pubblico solo alla fine di dicembre, quando i sindacati ed il loro avvocato, Fabio Anselmo, hanno raccontato la segnalazione effettuata da quattro operatori del 118 (due infermieri, l’autista e il medico) chiamati alla caserma carabinieri di Copparo per prestare soccorso ad una persona che stava male. L’uomo, un 33enne in stato di arresto, secondo il personale sanitario andava ricoverato, ma i militari presenti su ordine del maggiore Feola ne hanno impedito il ricovero. La segnalazione interna dei sanitari è così diventato motivo di denuncia, con tanto di segnalazione ai ministeri.

Ebbene, mercoledì è arrivata poi questa interrogazione parlamentare, nella quale i tre senatori chiedono se i due ministri sono a conoscenza dell’accaduto e se intendono intervenire vista la gravità dei fatti. E, inoltre, chiedono al ministro della salute, Roberta Speranza, se non sia doveroso verificare lo stato di attuazione delle procedure di collaborazione fra personale sanitario e forze dell’ordine, per garantirne la piena e corretta operatività. —

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