Fiab: contro lo smog meno auto in centro e parcheggi più cari
Gli Amici della bicicletta propongono incentivi e modifiche Tra gli obiettivi aumentare le corse dei mezzi pubblici
Uno dei dibattiti che ha aperto il nuovo anno riguarda gli sforamenti delle polveri sottili, che in questi giorni ha abbondantemente superato il limite di 50µgr, addirittura superando i 90µgr, per poi attestarsi intorno ai 70µgr.
La Fiabdi Ferrara (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) desidera sottolineare che anche a livello locale è arrivato il tempo di prendere decisioni concrete e fare scelte coerenti.
«Molto bene – dichiara Fiab – la dichiarazione di emergenza climatica voluta e votata all’unanimità dal Consiglio comunale, ma servono atti concreti. L’art 2 comma 1 del recentissimo “decreto clima” riconosce un incentivo a chi rottama la propria auto senza sostituirla. Sarebbe molto utile che l’ente locale contribuisse a far conoscere e utilizzare queste opportunità con una corretta comunicazione capillare e intervenendo con propri bonus da sommare a quelli governativi».
Considerazioni
«Siamo un’associazione di volontari - continua Fiab - e non abbiamo la pretesa di metterci in cattedra, ma un paio di considerazioni e suggerimenti sentiamo di poterli dare: è fuori dubbio che sull’ambiente urbano occorra investire, e la prima cosa è ridurre il numero di auto in circolazione. Dare incentivi per acquistare un’auto elettrica non risolve il problema, lo sposta. L’elettrico va bene sul TPL, aumentiamo i mezzi di trasporto pubblico a bassa emissione, aumentiamo la frequenza di passaggio, solo così si potrà sostenere la chiusura all’accesso delle auto private in centro storico. Le città del Nord Europa stanno studiando e applicando sistemi per ridurre il numero di auto circolanti in centro e lo fanno in due modi sinergici, diminuendo il numero dei posti auto e aumentando moltissimo il costo orario del parcheggio. Esattamente l’opposto di quello che si sta facendo qui, dove si continuano a realizzare parcheggi in centro e addirittura si incentiva l’accesso con la sosta gratuita di mezz’ora».
«Nei primi anni duemila - si conclude - il 2020 appena iniziato era visto come un traguardo di svolta per l’ambiente; i fatti ci dicono che non è così e la soluzione è alzare l’asticella al 2030 o addirittura al 2050. Con buona pace delle generazioni future». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
