Un commosso addio a Maria Angela Bighi La fondatrice dell’Utef
il funerale
Un commiato composto ma molto partecipato quello che i figli Cristina e Maurizio, i famigliari e gli amici hanno dato ieri nella chiesa dell’Immacolata, a Maria Angela Bighi fondatrice dell’Utef e per 28 anni sua presidente.
Solo dopo la funzione religiosa celebrata dal parroco don Stefano Zanella, i nipoti Chiara di 18 anni e Simone di 16 con gli occhi lucidi parlando della nonna si sono lasciati prendere dai ricordi.
«Mi ha sempre spronato ad essere determinata come lo era lei – ha detto Chiara - a dare il meglio di me stessa ed io ho fatto in modo di non deluderla mai. Ricordo che a 8 anni mi faceva leggere la Divina Commedia; imparavo a memoria qualche terzina per ripeterla insieme a lei che amava tanto la letteratura trasmettendomi questa passione».
Il fratello Simone ricorderà invece sempre la sua generosità.
«Quando andavo a trovarla la prima cosa che faceva era darmi 5 euro per comprare le figurine che mi piacevano tanto e poi quando tornavo a casa le guardavamo insieme e lei esultava con me quando ne trovavo una rara».
Altri ricordi quelli di Anna Maria Poltronieri impiegata all’Università quando era rettore Rossi ed Alessandro Fabbri che fu direttore Amministrativo.
«È stato con noi – hanno dichiarato - che si è rapportata quando diede vita all’Utef e cercava la collaborazione dell’Università e le aule per le lezioni. E noi tra mille difficoltà abbiamo cercato di accontentarla allora come stanno facendo oggi i nostri colleghi».
Lacrime anche da Anna la sua badante durante questi ultimi due anni di malattia che l’hanno portata alla morte perché è stata trattata da Maria Angela come una figlia. —
Margherita Goberti
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