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oggi alle 17 

Contro la guerra in Iran un presidio in centro per chiedere la pace

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Associazioni e forze politiche in piazza «contro la guerra in Iran». L’appuntamento è fissato per oggi alle 17, in piazza Municipale a Ferrara. Tra i partecipanti e promotori, il G.A.D. Gruppo AntiDiscriminazioni e la Rete Cambiavento. La manifestazione è legata agli sviluppi dell’uccisione del generale Qassem Suleimani durante un blitz militare autorizzato dalla casa B ianca. Azione a cui è seguito il lancio di missili da parte dell’esercito iraniano contro basi militari americane. «Poco ci interessa delle dichiarazioni di Donald Trump che sottolinea come non ci siano vittime statunitensi. Ancora una volta si è scelta la guerra come strumento elettorale e di consenso», scrivono le due associazioni. «A farne le spese saranno prima di tutto i civili, a partire dalle bambine e dai bambini. E poco importa di quale sia il loro passaporto: restano vittime - prosegue il comunicato - Questi guerrafondai, che raccolgono voti e consensi soprattutto sul tema sicurezza, quando si tratta dei loro interessi politici ed economici sono i primi a metterci in pericolo. In grave pericolo».

Al presidio ha dato la sua adesione anche “L’Altra Emilia Romagna”. «L’uccisione del generale iraniano Soleimani a Baghdad è un atto di terrorismo internazionale che ha portato inesorabilmente a riaccendere la guerra nell’area - scrive la forza politica - Pur non nutrendo alcuna simpatia per la Repubblica Islamica dell’Iran, non possiamo che reputare Trump un pericoloso terrorista e gli Usa la principale minaccia alla convivenza internazionale. L’Unione Europea e l’Italia devono assumere un ruolo di pace». —

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